Napoli

 Il nuovo Napoli di Aurelio De Laurentiis vuole ripartire dalle fondamenta, e le fondamenta significano difesa. Con l’era di Massimiliano Allegri sulla panchina azzurra ormai sempre più vicina all’inaugurazione ufficiale, il direttore sportivo Giovanni Manna ha individuato il profilo ideale per aprire il nuovo ciclo: si tratta di Mario Gila.

Il venticinquenne centrale spagnolo della Lazio è diventato il grande obiettivo del mercato partenopeo. Le sue caratteristiche – duttilità, personalità, capacità di difendere a uomo, efficacia negli spazi aperti e qualità nell’impostazione – convincono pienamente sia la dirigenza sia il futuro tecnico. Non si tratta di una folgorazione improvvisa: Allegri aveva già indicato Gila in passato come rinforzo ideale ai tempi del Milan, e oggi il suo giudizio non è cambiato. L'obiettivo tattico è chiarissimo: costruire una retroguardia camaleontica, capace di adattarsi con disinvoltura sia alla difesa a tre sia a quella a quattro, aumentando le alternative per competere ai massimi livelli tra campionato ed Europa.

Il giocatore ha scelto l'azzurro: sul tavolo un quinquennale

Dal canto suo, Mario Gila ha già preso una posizione netta sul proprio futuro. Il difensore ha comunicato a Gennaro Gattuso – nuovo tecnico della Lazio – la volontà di lasciare la Capitale, e ha già informato la società biancoceleste di non intenzionalità a rinnovare il contratto in scadenza il 30 giugno 2027. Per Claudio Lotito si tratta di una situazione delicata: questa estate rappresenta l'ultima vera occasione per monetizzare ed evitare il rischio di un addio a parametro zero.

I contatti tra il Napoli e gli agenti del calciatore si sono intensificati nelle ultime ore. Sul piatto è pronto un contratto quinquennale da oltre 2 milioni di euro netti a stagione più bonus, praticamente il doppio rispetto agli 1,1 milioni percepiti attualmente a Roma. La volontà ferrea dello spagnolo favorisce l’operazione, ma resta da colmare la distanza economica tra i due club: il Napoli è disposto a spingersi fino a 20 milioni di euro, mentre la Lazio parte da una richiesta rigida di 30 milioni.

L'ostacolo Real Madrid e il valzer delle contropartite

A complicare i piani di Lotito c'è una clausola che pesa come un macigno: la Lazio dovrà infatti riconoscere al Real Madrid il 50% dell'incasso derivante dalla futura rivendita di Gila. Proprio per questo la presidenza biancoceleste punta a massimizzare il ricavo economico, pur sapendo di non poter tirare troppo la corda per non bloccare un mercato in entrata che necessita di autofinanziamento.

Per sbloccare l'impasse e limare la distanza cash, potrebbero entrare in gioco diverse contropartite tecniche gradite a Gattuso:

Cyril Ngonge: È l'indiziato principale. L'esterno belga cerca una nuova sistemazione e in passato era già stato seguito con attenzione dalla dirigenza laziale.

Lorenzo Lucca: Profilo che piace moltissimo a Gattuso per fisicità e attacco alla profondità, ma l'affare resta complicato visto l'investimento da 35 milioni di euro fatto dal Napoli appena un anno fa.

Sam Beukema: Pista decisamente più fredda; l'olandese è arrivato recentemente all'ombra del Vesuvio ed è considerato ancora un elemento importante del progetto azzurro.

Una cosa è certa: il Napoli fa sul serio. Gila vede nell'azzurro il trampolino di lancio ideale per consacrarsi a livello internazionale e coronare, un giorno, il sogno di tornare da protagonista al Real Madrid. La trattativa è entrata nel vivo e lo spagnolo potrebbe diventare molto presto il primo, vero tassello del nuovo Napoli firmato Max Allegri.