Il Pm aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per tre indagati e l'obbligo di firma per un quarto, ma il gip Maria Amoruso ha applicato il divieto di dimora in provincia di Benevento per i primi, e nessuna misura per l'altro.
Non potranno restare nel Sannio J. C. 27 anni, A. L., 22 anni, e A. C., 28 anni, tutti di Benevento, come il 28enne per il quale non è invece stato disposto alcun provvedimento. Difesi dagli avvocati Massimiliano Ricciardi, Gerardo Giorgione. Fabio Russo e Vincenzo Giuliano, e Antonio Leone, i quattro giovani sono stati tirati in ballo a vario titolo da una inchiesta antidroga della guardia di finanza. L'ipotesi di reato è quella di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: hashish, in particolare.
Numerosi, a partire dalla fine del 2024, gli episodi ricostruiti dagli inquirenti, con cessioni di 'roba' , anche a minorenni, avvenute nelle vicinanze della caserma della fiamme gialle, di una scuola, di bar, ristoranti e giardini comunali. L'attività investigativa era partita dopo aver notato un continuo andirivieni da uno stabile in via De Vita: punto di partenza di un lavoro scandito da sequestri, dall'escussione di più consumatori e dall'analisi dei messaggi contenuti in una chat. Dove, ad esempio, il termine 'pollo' era usato per indicare, a detta del Pm, il 'polline', una tipologia di hashish.
Un quadro indiziario che ha indotto il Pm ada avanzare le sue richiesta cautelari al Gip, che, escluse le circostanze aggravanti, ha deciso, ritenendo sussistenti il pericolo di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato, di adottare l'ordinanza, disponendo però il divieto di dimora per tre indagati, e nessuna misura per il quarto.