La Procura ne aveva chiesto il rinvio a giudizio, ma il gup Maria Amoruso ha incrociato le conclusioni delle difese ed ha deciso il non doversi procedere, perchè il fatto non costituisce reato, nei confronti di Patrizia Maio (avvocato Luigi Giuliano), e, perchè il fatto non sussiste, della sorella Donatella (avvocato Sonia Calabrese), accusate di bancarotta semplice e bancarotta preferenziale.
Si tratta delle imputazioni che erano state contestate in una indagine della guardia di finanza sul fallimento della societa' Ferramenta Maio srl, la storica attività di Beneventol fondata dall'imprenditore Ugo Maio.
Nel mirino degli inquirenti erano finite alcune operazioni che, sosteneva l'accusa, sarebbero state fatte per ritardare il fallimento, aggravamento ulteriormente il dissesto, e alcuni pagamenti. Questa mattina l'udienza preliminare e, poi, la sentenza di proscioglimento.