Panchine roventi, ancor prima dell'inizio del campionato. Come quella del Sudtirol, che sembrava aver scelto Giorgio Gorgone, ma che ha virato bruscamente su Davide Possanzini. L'ex “secondo” di De Zerbi era tra gli allenatori maggiormente richiesti in questo periodo: lo voleva la Samp (dove ha giocato), ma in fila c'era anche il Catanzaro. A sorpresa è arrivato il blitz di Lovisa e il tecnico di Loreto sembra aver gradito la chiamata bolzanina lasciando con un palmo di naso sia i blucerchiati che i calabresi.
Un'altra piazza dove la scelta è diventata un problema da risolvere è quella di Cesena. Andrea Mancini, appena insidiatosi con il ruolo di direttore sportivo avrebbe scelto Guido Pagliuca, ma la proprietà americana propenderebbe ancora per Asley Cole. La tifoseria romagnola ha tagliato la testa al tiro con uno striscione esposto davanti al Manuzzi: “Ashley Cole? No, thanks”, firmato Curva Mare.
A Genoa, sponda Sampdoria, ora che Possanzini sembra aver presro altre strade, si può intensificare la corte a Fabio Pecchia, che in carrieraha conquistato tre promozioni della Serie B alla Serie A con Verona (2016/2017), Cremonese (2021/2022) e Parma (2023/2024).
A Catanzaro dopo aver accantonato Possanzini e Pagliuca (un effetto domino pazzesco...), inomi rimasti sul taccuino di Ciro Polito sono quelli di Michele Mignani e Matteo Andreoletti, ma non sono gli unici perchè il diesse giallorosso avrebbe un occhio anche per l’ex Siracusa Marco Turati. Mignani a Bari ha lavorato con Polito, vincendo un campionato di Serie C e sfiorando la promozione in A per essere poi esonerato nel torneo successivo. L'ultimo profilo sotto osservazione sarebbe quello di Nicola Corrent, che ha allenato la Primavera del Parma.
Nella foto lo striscione dei tifosi del Cesena contro Ashley Cole