Un giro d’affari criminale che in Campania supera i due miliardi di euro all’anno. Una morsa asfissiante che stringe commercianti e imprenditori, ma che oggi deve fare i conti con una reazione istituzionale senza precedenti e con le grandi sfide della transizione digitale e dei grandi eventi internazionali.
L’assemblea nazionale della FAI (Federazione Antiracket Italiana), riunitasi oggi nella sala conferenze dell’Albergo dei Poveri a Napoli, ha tracciato il bilancio di una guerra silenziosa contro il "pizzo" e il credito illegale. Un’occasione che ha visto riuniti i massimi vertici istituzionale e delle Forze dell'Ordine, dal Capo della Polizia Vittorio Pisani al Procuratore Capo di Napoli Nicola Gratteri, fino al sindaco Gaetano Manfredi.
L'iceberg delle denunce e l'allarme America's Cup 2027
I numeri presentati dal presidente nazionale della FAI, Tano Grasso, parlano chiaro: sebbene le denunce siano in aumento, rappresentano ancora solo la punta di un iceberg sommerso. Nel 2025, le istanze di accesso al fondo di rotazione statale antiracket e antiusura sono state circa 256-257 a livello nazionale; di queste, ben 58 riguardano la sola provincia di Napoli, territorio a cui lo Stato ha destinato 3,5 milioni di euro sui 13 complessivi erogati.
L'attenzione degli inquirenti, tuttavia, è già proiettata sul futuro imminente: i cantieri per la Coppa America 2027. Il Procuratore Capo Nicola Gratteri non ha nascosto i rischi di infiltrazione della camorra nei grandi flussi di denaro pubblico e privato in arrivo: "Infiltrazioni nei lavori per la Coppa America? Non vorrei che fosse così, cerchiamo di essere positivi. Noi stiamo lavorando molto anche in via preventiva, ci sono protocolli, ci sono attenzioni perché non sia così".
Gratteri senza filtri: "Poche denunce? Non siamo ancora credibili"
L’intervento di Gratteri si distingue per la consueta durezza e lucidità analitica. Arrivato a Napoli dalla Calabria tre anni fa, il magistrato conosce bene le piaghe del territorio (racket, usura, riciclaggio), ma punta il dito contro i limiti del sistema: "I fenomeni dell'usura e del racket sono più vasti di quanto appaiono. I convegni sono importanti, ma c'è bisogno di qualcosa di più sistematico, di più strutturato e per farlo servono i soldi. Se le denunce sono poche è per paura, per vergogna, ma vuol dire anche che noi tutti abbiamo fatto poco e che noi ancora non siamo credibili".
Gratteri ha poi lanciato un appello diretto agli imprenditori: "Venite da me, la porta del mio ufficio in Procura è sempre aperta ogni settimana per ricevere chi subisce vessazioni. Qui a Napoli ho visto tanta generosità nel sociale, ma bisogna sostenere questo cuore finanziariamente: il volontariato da solo non basta".
Pisani (Capo della Polizia): "Le nuove forme di estorsione inquinano le aziende"
Il Capo della Polizia, Vittorio Pisani, ha sottolineato l'importanza di un approccio non burocratico da parte delle forze dell'ordine, definendo gli uffici di polizia e magistratura come "momenti di dialogo". Pisani ha poi analizzato l'evoluzione del fenomeno estorsivo:
"Le forme estorsive oggi non riguardano solo il classico pizzo, ma assumono sembianze diverse, come l'imposizione di forniture o di maestranze non richieste. Questo determina l'infiltrazione diretta della criminalità nel tessuto produttivo, inquinando la leale concorrenza".
Il prefetto ha inoltre richiamato le associazioni a diffondere una cultura di gestione finanziaria consapevole tra gli imprenditori, rilevando come l'usura sia talvolta alimentata da scelte manageriali errate o distrazioni di risorse aziendali.
A fargli eco le parole del sindaco Gaetano Manfredi, che ha ribadito l'impegno del Comune di Napoli nell'offrire corsie preferenziali, esenzioni fiscali e contributi economici a chi denuncia: "Racket e usura limitano la capacità di espansione economica del territorio. Chi denuncia deve sentire il sostegno forte delle istituzioni e la solidarietà della comunità".
Strumenti di tutela e supporto alle vittime
Per contrastare l'isolamento delle vittime, la Prefettura di Napoli e la FAI mantengono attivi tavoli di osservazione nelle dieci municipalità cittadine. I cittadini e gli imprenditori sotto scacco possono contare su una rete di supporto legale e psicologico immediata:
Numero Verde Antiracket e Antiusura 800-990000 (Supporto immediato e anonimo)
FAI (Federazione Antiracket Italiana) Accompagnamento alla denuncia e accesso al fondo statale
SOS Impresa Tutela legale e assistenza alle imprese colpite
Comune di Napoli Esenzioni fiscali, tutele e contributi economici per chi denuncia