Benevento

Canto Beneventano alla ribalta internazionale grazie a studio e innovazione grazie al progetto PNRR “Voices of Heritage – From Beneventan Manuscripts to Modern Music Through the Lens of Innovation. Quando la musica diventa rinascita”, promosso dal Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento in qualità di soggetto capofila, in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso e con l’Università Telematica Pegaso.

Questa mattina nella splendida cornice del Teatro san Vittorino di Benevento il momento finale di un articolato percorso durato venticinque mesi, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha avuto come obiettivo la valorizzazione internazionale del patrimonio musicale italiano, con particolare riferimento alla tradizione del Canto Beneventano e alle straordinarie testimonianze manoscritte custodite nel territorio sannita. (LE INTERVISTE NEL VIDEO)

Ricerca scientifica, innovazione tecnologica, produzione artistica e cooperazione internazionale che si sono sviluppati lungo due direttrici fondamentali: Da un lato, l’attività artistica e performativa ha consentito a studenti e docenti dei Conservatori partner di rappresentare l’eccellenza dell’Alta Formazione Musicale italiana in prestigiosi contesti internazionali. Il progetto ha infatti toccato alcune delle più importanti realtà culturali e musicali del mondo, tra cui New York, Philadelphia, Montréal, Napoli, Lisbona e Siviglia, contribuendo alla diffusione del patrimonio culturale italiano e alla costruzione di nuove relazioni accademiche e artistiche.

Dall’altro lato, Voices of Heritage ha sviluppato un importante percorso di studio, catalogazione, valorizzazione digitale e divulgazione del patrimonio documentario e musicale beneventano, rendendo accessibili online contenuti scientifici e materiali destinati non soltanto agli studiosi ma anche a studenti, appassionati e cittadini interessati alla conoscenza della storia musicale europea.

Particolare rilievo assume il lavoro svolto sul Canto Beneventano, una delle più significative espressioni musicali dell’Europa medievale e autentico patrimonio identitario del territorio, che grazie al progetto è stato oggetto di nuove attività di studio, promozione e diffusione in ambito nazionale e internazionale.

Dopo la proiezione di un docufilm, il confronto a più voci, moderato da Nunzia De Girolamo, sul tema del “patrimonio musicale italiano oltre i confini: un progetto PNRR tra ricerca, formazione e cooperazione internazionale” con gli interventi di Nazzareno Orlando, Presidente del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, Rita D’Addona, Presidente del Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso e di Angelo Rega, delegato del Rettore alla comunicazione istituzionale. Infine, nella Con la seconda parte del convegno le tre relazioni tematiche: L’arte: la musica come strumento di valorizzazione, restituzione artistica e cooperazione internazionale, a cura di Giuseppe Ilario; L’innovazione: dallo studio delle fonti alle tecnologie per la conservazione e fruizione, affidata a Gianluca Bocchino, docente di Storia della musica al “Nicola Sala” di Benevento; Infine, La divulgazione: la Piattaforma Web VoH, con Angelo Rega, docente di Psicologia dello sviluppo e dell'educazione presso l’Università Pegaso.

«Voices of Heritage rappresenta – ha spiegato il direttore del Conservatorio “Nicola Sala di Benevento, Giuseppe Ilario - uno dei più significativi progetti di internazionalizzazione realizzati dal Conservatorio “Nicola Sala”. Grazie al sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca e alle opportunità offerte dal PNRR, siamo riusciti a costruire un percorso che ha unito ricerca, innovazione, produzione artistica e cooperazione internazionale, portando il patrimonio musicale del nostro territorio nei principali contesti culturali e accademici internazionali. Questo progetto ha consentito di riportare all’attenzione della comunità scientifica e artistica uno straordinario patrimonio storico quale il Canto Beneventano, valorizzandolo attraverso nuovi strumenti di studio, divulgazione e fruizione digitale”.

Il direttore Ilario ha poi ringraziato il Ministro dell’Università e della Ricerca, Senatrice Anna Maria Bernini – che domani sarà a Benevento per inaugurare la nuova struttura “Il Molino” -, i dirigenti del Ministero, il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso, l’Università Pegaso, il Presidente Nazzareno Orlando, la già Presidente Caterina Meglio che ha accompagnato l’avvio del progetto, il personale docente e amministrativo coinvolto nelle attività e, soprattutto, i nostri studenti. 

Il presidente del conservatorio di musica del Sannio, Nazzareno Orlando si è invece soffermato sulla valenza di promozione turistica – musicale e culturale del progetto. “Il ritorno di questi investimenti si misura proprio in termini di turismo culturale – ha rimarcato Orlando -. Presto, con la disponibilità della nuova struttura de ‘Il Molino’, potremo attivare laboratori più stanziali e stabili, capaci di attrarre presenze”.

Sinergia con il Conservatorio di musica di Campobasso. “Aver messo al centro il Canto Beneventano ci rende felici di aver portato a termine una missione che non finisce qui. Questa è una vera e propria best practice da replicare anche con altri istituti”, ha rimarcato Rita D’Addona, presidente del Conservatorio di Campobasso. 
L’Università Telematica Pegaso in campo per la creazione della Piattaforma Web VoH, una declinazione digitale nata per rendere i contenuti del progetto accessibili a tre macro-target: la comunità degli esperti, il grande pubblico e, soprattutto, i bambini.