Tre giovani studenti iraniani – due ragazze e un ragazzo – sono stati accerchiati, insultati e spintonati da un gruppo di sconosciuti nel cuore di Napoli, poche ore dopo aver preso parte a un presidio per i diritti umani e la libertà nel loro Paese d’origine.
L'episodio, sul quale ora indaga la Polizia di Stato, si è consumato nella serata di ieri, mercoledì 17 giugno. I tre giovani avevano trascorso il pomeriggio in piazza Dante, partecipando pacificamente a una manifestazione a sostegno delle libertà civili in Iran. Intorno alle 20:00, mentre si allontanavano e si trovavano nei pressi della Galleria Principe di Napoli, è scattato l'agguato: il branco li ha intercettati, isolati e aggrediti verbalmente e fisicamente.
Il ricovero in ospedale e la denuncia
Superato lo shock iniziale, i tre studenti si sono recati al vicino ospedale "Vecchio Pellegrini" della Pignasecca per ricevere le cure mediche necessarie. I medici del nosocomio li hanno dimessi tutti con una prognosi di due giorni a causa delle contusioni e dello stato di agitazione riportati durante il raid.
Successivamente, intorno alle 3:00 della notte scorsa, i ragazzi si sono presentati agli uffici della Polizia di Stato per sporgere formale denuncia e mettere a verbale i dettagli della brutale aggressione.
Indagini in corso
Gli agenti della Polizia di Stato hanno immediatamente avviato le indagini per fare piena luce sull'accaduto e identificare i responsabili. Al vaglio degli inquirenti potrebbero esserci anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private installate nella zona tra la Galleria Principe e piazza Dante, utili a ricostruire la dinamica dei fatti e a dare un volto ai componenti del gruppo aggressore. Resta da chiarire la matrice del gesto, per capire se si sia trattato di un'aggressione mirata legata proprio all'attivismo politico dei tre giovani o di un grave episodio di intolleranza.