Al complesso "Cristallini73" nel rione Sanità, alla presenza del capo della polizia, direttore generale della pubblica sicurezza, prefetto Vittorio Pisani e del sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, è stato rinnovato il protocollo d’intesa tra la polizia di Stato e il comune di Napoli.
L’accordo, che rafforza una collaborazione fondata su valori profondi e condivisi, si inserisce nel più ampio progetto sviluppato presso il complesso “Cristallini73”, (ex Mendicicomio), inaugurato il 17 giugno
2021, attualmente sede della sezione giovanile del gruppo sportivo fiamme oro della polizia di Stato.
Durante il suo intervento il capo della polizia ha ricordato la lunga storia delle fiamme oro, che nascono, con grande lungimiranza, nel 1954, in un momento difficile per il nostro paese, quello della ricostruzione postbellica.
Pisani ha ricordato il folto medagliere nazionale e mondiale delle fiamme oro e i successi che gli atleti olimpici e paralimpici hanno conseguito.
"La forza però di questo Gruppo sportivo, che conta 500 atleti in 31 discipline, oltre al valore delle medaglie, è rappresentata dalle 40 Sezioni giovanili delle Fiamme Oro e dai 5500 ragazzi iscritti. Attraverso questi 5500 giovani e le loro famiglie - ha detto Pisani - si trasmettono e si condividono i valori della Polizia di Stato".
La cerimonia ha visto la partecipazione delle autorità civili, militari e religiose, confermando l’impegno condiviso delle Istituzioni a favore della crescita delle giovani generazioni, della coesione sociale e della valorizzazione del territorio.
Nel corso degli anni, è stato determinante il contributo degli atleti e dei tecnici che hanno messo al servizio del quartiere e della città di Napoli la loro professionalità, esperienza e competenza, promuovendo la cultura dello sport e della legalità quali strumenti di crescita personale, inclusione sociale e aggregazione.
Particolare attenzione è stata rivolta, infatti, alle donne e ai cittadini del quartiere, per i quali, le attività sportive offerte dalla sezione giovanile fiamme oro, sono state e saranno ancora un’importante opportunità di inclusione, benessere e crescita personale. Le discipline praticate contribuiscono, infatti, a sviluppare consapevolezza, autostima e capacità di autodifesa, promuovendo al contempo la cultura del rispetto, della prevenzione e della sicurezza partecipata, quali strumenti concreti di emancipazione e tutela della persona.