Benevento

L’ASL Benevento esprime la propria piena solidarietà e vicinanza al medico veterinario coinvolto nell’episodio di aggressione verificatosi presso il Presidio Veterinario di San Giorgio del Sannio, condannando con assoluta fermezza ogni forma di violenza, minaccia o intimidazione nei confronti del personale impegnato quotidianamente nell’erogazione di servizi essenziali alla collettività.

"La sicurezza degli operatori rappresenta una priorità imprescindibile per l’Azienda - ha rimarcato l'Asl in una nota -. Per tale motivo, a seguito dell’accaduto, sono state immediatamente attivate tutte le procedure e le iniziative previste a tutela del lavoratore coinvolto e del personale in servizio, nonché avviate le necessarie verifiche finalizzate a rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione e protezione presso la struttura".

L’ASL Benevento ribadisce il proprio impegno nel promuovere ambienti di lavoro sicuri e rispettosi della dignità professionale di tutti gli operatori, nella consapevolezza che la tutela di chi lavora costituisce un presupposto fondamentale per garantire servizi efficaci e di qualità ai cittadini.

L’Azienda "continuerà a monitorare con la massima attenzione la situazione, adottando ogni misura ritenuta utile e necessaria per assicurare condizioni di sicurezza adeguate e prevenire il ripetersi di episodi analoghi. La Direzione Strategica rinnova al professionista coinvolto gli auguri di una pronta guarigione e conferma la propria vicinanza a tutto il personale del servizio".

Sull'accaduto è intervenuta anche la Fp Cgil di Benevento che ha espresso "la più ferma condanna e la massima solidarietà al medico veterinario, nonché stimato dirigente sindacale della nostra sigla, brutalmente aggredito presso il Centro Veterinario (PAV) dell'Asl in via Manzoni a San Giorgio del Sannio.

L'episodio - spiegano dalla Cgil -, che ha visto un utente strappare i fogli dalle mani del professionista per poi spintonarlo violentemente a seguito della contestazione di una sanzione amministrativa, si è concluso con il ricorso al Pronto Soccorso e una prognosi di 15 giorni per il medico, oltre alla doverosa denuncia ai Carabinieri.

Questo gravissimo atto non è purtroppo isolato. Da inizio gennaio 2026 si contano già tre episodi di seria criticità e violenza contro gli operatori sanitari del PAV. La situazione di rischio è ormai strutturale: Le forze dell'ordine (112) sono dovute intervenire ripetutamente con le volanti radiomobili per proteggere i veterinari di turno. 

I medici veterinari del PAV - dnuncia la Cgil - non si sentono più sicuri sul posto di lavoro". La struttura è attualmente priva di un servizio di guardiania e di sistemi di videosorveglianza (telecamere). Il rischio è amplificato dalla natura stessa del servizio, attivo 7 giorni su 7, che espone i lavoratori a un pericolo ancora maggiore durante i turni festivi e notturni.

"Non possiamo aspettare che accada l'irreparabile per intervenire," dichiara la Segreteria Territoriale FP CGIL Benevento. "Ci rivolgiamo direttamente alla Direzione Generale, di cui conosciamo e apprezziamo la profonda sensibilità sul tema della sicurezza sul lavoro, affinché vengano attivate immediatamente tutte le procedure necessarie per prevenire le aggressioni."