"Utenti inferociti per la pessima gestione nel capoluogo partenopeo del trasporto pubblico su ferro. Una situazione aggravata dal traffico impazzito per l'apertura di numerosi cantieri ma anche dalla carenza di vigili urbani per in una città dove la visione di un mezzo pubblico in funzione, sia su gomma che su ferro, è diventata di fatto una sorta di vincita al lotto ".
E' quanto afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero.
"E' proprio vero che al peggio non c'è mai fine - aggiunge Capodanno -. Come se non bastassero i tempi d'attesa sulle banchine della metropolitana collinare che sia ieri che oggi ad aggravare una situazione già difficile per le decine di migliaia di pendolari, si aggiungono anche gli stop improvvisi sull'intera tratta: in particolare ieri dalle 15:00 alle 15:30 i treni si sono fermati per non meglio precisati "problemi tecnici".
Oggi i fermi sono stati addirittura diversi sia nel corso della mattinata che nel pomeriggio. Il primo in un orario di punta per gli studenti impegnati nella prima prova della maturità e per le persone che si dovevano recare al lavoro dalle 7:45 alle 9:25, quindi per un'ora e 40 minuti; e il secondo, sempre per guasto tecnico dalle 15:10 alle 16:30, per un'altra ora e 20 minuti, per un totale dei due fermi pari a 3 ore.
Ma nel mirino degli utenti inferociti finiscono anche le funicolari cittadine - puntualizza Capodanno - Difatti oltre alla funicolare Montesanto chiusa dal 15 maggio scorso per i lavori di revisione ventennale, ieri si è fermata anche la funicolare Centrale per circa mezz'ora riprendendo le corse alle 11:20 per gli oramai consueti "problemi tecnici.
Infine: ciliegina sulla torta - sottolinea Capodanno - dal 22 giugno prossimo e fino al 14 settembre, quindi per quasi tre mesi, sarà chiuso la tratta della linea 1 della metropolitana tra Piscinola e colli Aminei.
Insomma - conclude Capodanno - checché ne pensino e ne dicano il sindaco Manfredi e l'assessore comunale alle infrastrutture Cosenza, la verità è che a Napoli il trasporto pubblico su ferro continua a fare acqua da tutte le parti, con gli utenti inferociti e i turisti quantomeno perplessi di fronte ai cancelli che all'improvviso si chiudono senza neppure sapere per quanto tempo".