"I dati Svimez delineano un quadro incoraggiante dell'andamento economico nel Mezzogiorno. Per il quarto anno consecutivo il Sud cresce più della media nazionale, con un incremento dello 0,7% nel 2025 rispetto allo 0,5% del Centro-Nord, un risultato che non si registrava dai tempi del boom economico del dopoguerra. Spiccano le performance dell'Abruzzo (+1,9%), della Sardegna (+1,1%), della Campania (+0,9%) e della Calabria (+0,8%), a conferma delle potenzialità di un territorio che rappresenta una risorsa strategica per lo sviluppo dell'intero Paese.
Tali numeri testimoniano l'efficacia delle politiche del Governo volte a restituire centralità alle regioni meridionali, grazie agli investimenti attivati con il Pnrr e a misure come gli esoneri contributivi destinati a giovani, donne e lavoratori delle aree della Zes Unica.
l Sud dispone di un immenso patrimonio di competenze, capitale umano e capacità produttive che va sostenuto attraverso opere pubbliche in grado di generare occupazione e crescita duratura a partire dal Ponte sullo Stretto di Messina".
A dichiararlo è Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl, in merito ai dati Svimez.
È fondamentale valorizzare la posizione geografica del Sud per trasformarlo in un hub logistico del Mediterraneo e in uno dei principali poli della transizione energetica. Al tempo stesso, occorre investire sulla formazione e sulle nuove generazioni per contrastare la fuga dei cervelli e trattenere i talenti, creando opportunità di lavoro qualificato puntando sulle competenze presenti sui territori. Il superamento del divario infrastrutturale rappresenta una priorità imprescindibile.
In questa prospettiva, il potenziamento dell'Alta Velocità, dei porti e delle reti digitali rappresenta una leva decisiva per accrescere la competitività del sistema produttivo, rafforzare le connessioni con il resto del Paese e generare importanti ricadute occupazionali.
Il Mezzogiorno può e deve diventare uno dei principali motori della competitività italiana ed europea. È necessario, pertanto, consolidare il percorso avviato, puntando su investimenti, innovazione e valorizzazione delle eccellenze territoriali, per rilanciare la crescita del Sud e rafforzare la coesione nazionale".