Napoli

Una cucina nel cuore di Londra, lo scontro generazionale tra la tradizione verace e l'innovazione esasperata, e una generosa dose di ironia tagliente. Sono questi gli ingredienti di "SENZA SALE. Combattimenti in cucina fra zio e nipotina", lo spettacolo in prima assoluta che andrà in scena giovedì 25 giugno 2026 alle ore 20.30 nella settecentesca Villa di Donato di Napoli.

Scritto e diretto da Massimo Andrei, che ne è anche interprete sul palco insieme a Melania Pellino, lo spettacolo è presentato da MATER con il patrocinio della Delegazione Napoli | Capri della prestigiosa Accademia Italiana della Cucina.

Risate e divertimento con "Senza Sale" a Villa Donato

Definito ironicamente nelle sue note come un autentico "integratore teatrale per la distrazione e il distacco temporaneo dalle corse, le furberie e gli scannamenti quotidiani" , Senza Sale promette un'ora e un quarto “di risate speculative e sano divertimento”.

La vicenda si sviluppa all'interno di un importante ristorante nel centro della capitale inglese, dove uno zio e una nipote italiani hanno investito tutto il loro futuro. Da una parte c'è Ugone (Massimo Andrei), uno chef timido, riservato e profondamente legato alla tradizione culinaria della sua Napoli, di cui ricerca i sapori perduti. Dall'altra c'è la nipote, chef Arturina (Melania Pellino), un'autentica scalatrice sociale proiettata verso la "cucina astratta" e molecolare, fatta di cubi, perle, mousse acide e formule chimico-fisiche. Questo contrasto tra due mondi e due diverse visioni del presente diventa lo specchio delle nostre stesse contraddizioni interiori.

Il titolo stesso della commedia racchiude un significato profondo: "Senza sale", la condizione di cui Ugone viene accusato, non indica affatto sciapidità o insipidezza, bensì l'attenzione, il rispetto e l'esaltazione degli "altri sapori" presenti in un piatto, in una storia o in una persona, superando i confini di ciò che ci turba e ci intimorisce. I due talentuosi interpreti guidano il pubblico attraverso un doppio registro, alternando momenti aspri ed esilaranti, per una prova attoriale intensa che spinge lo spettatore a ridere di cuore di se stesso