Un incendio ha colpito nella notte il Parco Archeologico Naturalistico di Longola, situato a Poggiomarino, nella città metropolitana di Napoli. Le fiamme sono divampate intorno alle 2:00 del mattino, avvolgendo un casolare abbandonato situato all'interno del perimetro del celebre sito protetto. L'immediato intervento dei soccorsi ha evitato il peggio. Sul posto sono giunte tempestivamente due squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno lavorato diverse ore per domare il rogo e mettere in sicurezza l'area, supportate dai Carabinieri della stazione di Poggiomarino.
Nessun danno ai reperti, ma resta l'ombra del dolo
Secondo i primi rilievi effettuati dalle forze dell'ordine, non si registrano feriti né danni alle strutture principali o agli oggetti di valore archeologico. La "Venezia della protostoria" - così come viene spesso definito il sito di Longola per la sua conformazione unica di villaggio protostorico su palafitte - sembrerebbe aver scampato un grave pericolo.
Tuttavia, la dinamica dell'evento resta ancora da chiarire: come si sono sviluppate le fiamme alle due di notte in un casolare abbandonato e teoricamente isolato? Si cercano sistemi di videosorveglianza attivi capaci di aver ripreso l'eventuale passaggio di persone. Si è trattato di un atto vandalico, di un incidente legato a un rifugio di fortuna o di un avvertimento mirato? I Carabinieri hanno avviato un'indagine a tutto campo e, al momento, nessuna pista viene esclusa, compresa quella del dolo. Le prossime ore saranno decisive per i rilievi tecnici del nucleo investigativo dei Vigili del Fuoco, fondamentali per individuare eventuali tracce di liquido infiammabile o inneschi. L'attenzione resta altissima. Il Parco di Longola rappresenta non solo un polmone verde, ma un patrimonio storico inestimabile per la Campania che, stanotte, ha rischiato seriamente di essere compromesso.