Napoli

 

La crisi strutturale del trasporto pubblico campano si sposta dai binari alle stanze della politica regionale. Dopo l'ennesima settimana di passione sulla rete della Circumvesuviana - culminata in avarie a catena, ritardi cronici, treni-forno e malori tra i passeggeri - i comitati dei viaggiatori passano all'attacco formale. Il bersaglio è il management di Eav (Ente Autonomo Volturno), l'azienda partecipata di cui la Regione Campania è socio unico.

Dura la nota ufficiale firmata da Enzo Ciniglio, presidente del Comitato Pendolari Vesuviani, che solleva un caso politico a pochissimi giorni dalla convocazione dell'assemblea dei soci dell'azienda.

L'atto d'accusa: «Dieci anni di fallimenti e danni d'immagine»

L'affondo del comitato non si limita alla cronaca degli ultimi disservizi, ma assume i contorni di una vera e propria analisi d'inchiesta sull'efficacia della gestione dell'ultimo decennio. I rappresentanti dei viaggiatori parlano di "assoluta inadeguatezza" e di un management che "da anni rimanda la soluzione dei problemi al futuro, senza essere in grado di dare risposte alla quotidianità". Secondo l'esposto pubblico di Ciniglio, il bilancio dell'attuale continuità gestionale è fallimentare sotto molteplici profili. Innanzitutto per l'impatto sociale ed economico: milioni di ore di produttività perse da lavoratori e studenti pendolari a causa di corse soppresse e ritardi quotidiani.Poi l'isolamento territoriale dei comuni della provincia vesuviana, privati di un collegamento ferroviario affidabile con il capoluogo e infine denunciano un danno d'immagine: le "figuracce internazionali" con migliaia di turisti diretti a Pompei, Ercolano e Sorrento, spesso costretti ad abbandonare i treni in avaria e a camminare lungo le massicciate. «Siamo ostaggi di un management incapace: la Regione Campania rimuova immediatamente i vertici Eav», dichiara perentorio Enzo Ciniglio.

L'appello alla Regione in vista dell'assemblea dei soci

La tempistica della protesta non è casuale. Nei prossimi giorni si terrà l'assemblea dei soci di Eav. Si tratta di un passaggio istituzionale chiave in cui la Regione Campania, in qualità di azionista di controllo, dovrà approvare le linee guida e i numeri di bilancio. I comitati si rivolgono direttamente al Governatore della Campania e all'assessorato ai Trasporti, chiedendo una netta inversione di rotta legislativa e amministrativa. L'appello alle istituzioni regionali è chiaro: «Oltre a ragionare sui numeri di bilancio, i soci hanno il dovere di dare una lettura onesta della realtà e offrire un segnale concreto di cambiamento. Non c'è più tempo da perdere». La richiesta ufficiale sul tavolo della giunta regionale prevede di accelerare le procedure per il cambio della dirigenza, introducendo per il nuovo management criteri di valutazione stringenti, basati su obiettivi precisi, misurabili e rigorosamente improntati all'efficienza del servizio e alla tutela dei diritti dei viaggiatori.