di Paola Iandolo
Trovato in possesso di una pistola risultata rubata: ha patteggiato una condanna ad un anno e otto mesi di reclusione, con la misura dell’obbligo di firma per tre giorni a settimana, il quarantaseienne arrestato ieri nell’ambito delle perquisizioni disposte dalla Procura di Avellino L’indagato, difeso dall’avvocato Salvatore Rosania, ha ammesso gli addebiti.
Le indagini
Le attività eseguite dai Carabinieri della Compagnia di Sant 'Angelo dei Lombardi,con il supporto dei militari dlle Compagnie di Eboli e Montella, hanno dato esecuzione al decreto di perquisizione sequestro emesso dal pm della Procura della Repubblica Chiara Guerriero nell’ambito di un procedimento penale relativo a un’ipotesi di furto aggravato in abitazione. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura e sviluppata dai Carabinieri della Stazione di Lioni, trae origine dagli accertamenti eseguiti in relazione a un episodio delittuoso consumato in Alta Irpinia, nel corso del quale ignoti si sarebbero introdoti nell abitazione della persona offesa, temporaneamente assente, impossessandosi di beni di valore e di un’arma regolarmente detenuta.
Le perquisizioni
Le perquisizioni eseguite nei confronti dei due indagati hanno consentito di acquisire ulteriori elementi utlili alle indagini. In particolare, nel comune di Conza della Campania, il quarantaseienne, è stato tratto in arresto nella fagranza dei reati di detenzione illegale di una pistola con matricola abrasa, del relativo munizionamento, nonché dì sostanza stupefacente del tipo cocaina e di materiale ritenuto idoneo al confezionamento della stessa. L’altro indagato, residente in provincia di Salerno, è stato deferitio in stato di libertà per lipotesi di detenzione ilegale di munizioni. Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Le indagini proseguono.