Benevento

Il legame con il territorio, con la famiglia, con la sua gente. Torna a ribadire che la sua forza è stato non staccarsi mai dalla sua terra Clemente Mastella che domani festeggia mezzo secolo da protagonista.
Cinquant'anni nelle istituzioni. Cinquant'anni attraversando la Prima Repubblica, la stagione dei grandi partiti, le trasformazioni del centro, le crisi di governo, il Parlamento, i ministeri e infine il ritorno alla sua città, Benevento.

Sarà il Teatro Romano il palcoscenico di una storia politica che ha accompagnato mezzo secolo di vita italiana: non solo una celebrazione personale ma anche la rappresentazione di un percorso politico iniziato nel 1976 e giunto fino ai giorni nostri, attraversando generazioni, cambiamenti epocali e diverse stagioni della Repubblica.

A testimoniare il peso politico e istituzionale dell'evento saranno le presenze annunciate. Sul palco si alterneranno il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il senatore Pier Ferdinando Casini, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, lo scrittore Maurizio De Giovanni e l'imprenditore Diego Della Valle. A introdurre la serata sarà Marco De Marco, editorialista del Corriere della Sera, mentre la conduzione sarà affidata a Gigi Marzullo.
Non mancheranno gli artisti, e infatti a chiudere la serata sarà la voce di Anna Tatangelo, che live o in video messaggio non faranno mancare i propri auguri al sindaco di Benevento.

Ma oltre agli ospiti illustri e ai ricordi di una lunga carriera, il filo conduttore della serata sarà probabilmente quello che Mastella considera il tratto distintivo della sua esperienza pubblica: il rapporto diretto con il territorio.
"Mi sono sempre sentito un sindacalista del territorio” ha raccontato alla vigilia dell'appuntamento. Una definizione che sintetizza la sua idea di politica: vicinanza ai cittadini, presenza costante, ascolto quotidiano.

Nonostante i ruoli nazionali ricoperti nel corso degli anni, Mastella rivendica di non aver mai reciso il legame con la sua terra. Non ha mai scelto Roma come residenza stabile della famiglia, preferendo restare a Benevento e mantenere un contatto diretto con la comunità.
È la cifra politica che ancora oggi rivendica con orgoglio. "Trovatemi un politico che dà il proprio numero di telefono a tutti", afferma. Un modo per sottolineare quella disponibilità personale che considera parte integrante del ruolo di sindaco.

Non è un caso che, dopo essere stato ministro, parlamentare e protagonista delle principali vicende del centro politico italiano, continui a indicare la fascia tricolore come l'incarico più significativo.
"Se dovessi scegliere, farei il sindaco della mia città piuttosto che il parlamentare".

Domani, nella suggestiva cornice del Teatro Romano, Mastella annuncia che ci sarà anche spazio anche per la memoria.  Per gli amici, i collaboratori e i compagni di viaggio che non ci sono più. Per quanti hanno condiviso una lunga avventura iniziata quasi mezzo secolo fa e per le nuove generazioni che oggi ne raccolgono il testimone.

Sarà una festa, ma anche un bilancio politico e umano. Perché pochi protagonisti della vita pubblica italiana possono raccontare cinquant'anni consecutivi di presenza nelle istituzioni. E perché, piaccia o no, la storia politica del Sannio degli ultimi decenni porta inevitabilmente la firma di Clemente Mastella.