Aumentano in questi giorni le preoccupazioni e gli allarmi, a ragione dell'intensificarsi delle azioni della delinquenza nel quartiere Vomero.
Dopo l’aggressione al titolare di una birreria e il grave episodio avvenuto nel corso della notte scorsa, quando una bottiglia incendiaria è stata lanciata contro la serranda di una paninoteca in viale Michelangelo, residenti e commercianti lanciano un appello disperato: basta con parole, dichiarazioni di facciata e riunioni inconcludenti. Servono azioni immediate, concrete e durature per garantire sicurezza e vivibilità al quartiere ".
A intervenire sulla vicenda è ancora una volta Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, da sempre attento alle questioni che riguardano l'ordine e la sicurezza pubblica nell'ambito della municipalità 5, che comprende i territori del quartieri del Vomero e dell'Arenella, dove risiedono circa 120mila napoletani.
"Questi episodi - afferma Capodanno - non sono eventi isolati ma sintomi di una situazione degenerativa che coinvolge la convivenza civile, l’economia locale e la vivibilità quotidiana. Le attività commerciali sono sotto assedio: gestori che subiscono aggressioni, saracinesche e vetrine danneggiate, atti intimidatori che spengono il lavoro e la voglia d'investire sulla collina. I residenti vivono con la paura e il diritto alla sicurezza viene sistematicamente calpestato.
Fino ad oggi - sottolinea Capodanno - gli organi in città responsabili dell'ordine e della sicurezza pubblica hanno dato risposte che, allo stato, non appaiono sufficienti a fronteggiare la gravità della situazione, così come si sta manifestando, con un'escalation oramai quotidiana, testimoniata dalle pagine della cronaca nera. Certo per risolvere questi problemi occorrerebbe monitorare l’intera area, impresa oltremodo ardua oltre che dispendiosa. Le telecamere, peraltro, come dimostrano le esperienze al riguardo, anche in altre metropoli nazionali ed europee, non sono sufficienti, da sole, a eliminare il grave fenomeno.
Sono necessari - puntualizza Capodanno - un miglior coordinamento delle forze dell’ordine, anche con il ripristino di gruppi interforze, l'aumento immediato dei servizi di pattugliamento notturno e di controllo del territorio nei punti critici, con presidi fissi e mobili, l'attivazione di un piano straordinario di prevenzione e contrasto contro incendi dolosi, intimidazioni e reati predatori, con coordinamento tra forze dell’ordine, servizi sociali e polizia municipale, la messa in sicurezza dei luoghi colpiti e sostegno concreto alle attività danneggiate con interventi economici e facilitazioni amministrative, istituendo un tavolo operativo pubblico e verificabile con scadenze e obiettivi misurabili.
Bisogna inoltre dare corpo e sostanza ai comitati municipali per la sicurezza e l’ordine pubblico, nell'ambito di ciascuna delle dieci municipalità. Infine è indispensabile che i cittadini collaborino, denunciando tutti gli episodi riconducibili ad azioni criminali ai quali sono soggetti o dei quali vengono in qualche modo a conoscenza.
Al Vomero in particolare bisognerebbe ripristinare figure quali il poliziotto di quartiere e il carabiniere di prossimità che, in passato, hanno conseguito ottimi risultati.
Per sensibilizzare il governo nazionale e quello locale rispetto ai gravi problemi della sicurezza al Vomero e all'Arenella - conclude Capodanno -, propongo alla municipalità collinare, alle associazioni di categoria e ai comitati di zona di organizzare una serie di manifestazioni pubbliche contro la delinquenza, il racket e l’usura, invitando la cittadinanza tutta a partecipare, chiedendo alle autorità preposte, anche alla luce degli ultimi gravi episodi delinquenziali, interventi costanti e continui per estirpare definitivamente la malapianta della criminalità".