“Condivido pienamente la linea indicata dal Presidente Fico per il rafforzamento della sanità campana. È una scelta che va nella direzione giusta perché mette finalmente al centro i cittadini e la qualità dei servizi erogati”.
Lo dichiara il consigliere regionale Fernando Errico, commentando le nuove misure annunciate per la valutazione dei direttori generali delle Asl e delle aziende ospedaliere.
“Per troppo tempo – afferma Errico – si è guardato quasi esclusivamente agli equilibri di bilancio. Naturalmente la sostenibilità economica resta un elemento importante, ma non può essere l’unico parametro. Un direttore generale deve essere valutato soprattutto per la capacità di ridurre le liste d’attesa, migliorare l’assistenza, garantire tempi più rapidi nei pronto soccorso e offrire servizi efficienti ai cittadini. Ritengo particolarmente significativa – prosegue Errico – l’attenzione posta sulla permanenza nei pronto soccorso. Ridurre le attese e i tempi di degenza significa restituire dignità ai pazienti e alleggerire il lavoro di medici, infermieri e operatori sanitari che ogni giorno affrontano situazioni di grande complessità”.
Secondo il consigliere regionale, “gli investimenti sulla rete territoriale e le nuove assunzioni rappresentano tasselli fondamentali di una strategia che punta a rendere la sanità campana sempre più vicina alle esigenze delle persone. Ma è altrettanto importante che ogni struttura sia chiamata a raggiungere obiettivi misurabili in termini di qualità delle prestazioni e soddisfazione dell’utenza. Condivido inoltre – conclude Errico – la scelta di inserire tra gli indicatori di valutazione il rigoroso rispetto dei principi di imparzialità e trasparenza nei concorsi, negli appalti e negli affidamenti. Efficienza, merito e legalità devono procedere insieme. La sanità pubblica si rafforza quando i cittadini percepiscono che le istituzioni lavorano con serietà, trasparenza e attenzione concreta ai loro bisogni”.
Sanità: nuove misure della Regione per migliorare i servizi
"Particolarmente significativa l’attenzione posta sulla permanenza nei pronto soccorso"
Redazione Ottopagine