Scafati

Oltre 2000 persone sono scese in piazza a Scafati per l'ospedale "Mauro Scarlato". A guidare la protesta c'era il sindaco Pasquale Aliberti, affiancato da amministratori di tutto il comprensorio.  Nello specifico erano presenti i sindaci o loro delegati dei Comuni di Siano, San Marzano sul Sarno, Cava de' Tirreni, Sant'Egidio del Monte Albino, Trecase, Nocera Superiore, Angri, Santa Maria la Carità, Ottaviano, Boscoreale, Sant'Antonio Abate, Mercato San Severino e Sala Consilina, a testimonianza di quanto la riapertura del pronto soccorso di Scafati rappresenti una necessità che va ben oltre i confini cittadini e interessi l'intero territorio dell'Agro Nocerino-Sarnese e delle aree limitrofe.

Alla mobilitazione hanno inoltre preso parte il comitato per l'ospedale di Agropoli, parlamentari ed europarlamentari, consiglieri regionali, amministratori locali, rappresentanti dell'Associazione Medica, parroci, i Forum dei Giovani, volontari della Croce Rossa e numerosi cittadini che hanno voluto testimoniare con la propria presenza l'importanza della battaglia per il diritto alla salute.
 
"Tutti convinti della necessità di accelerare il percorso verso la riapertura del Pronto Soccorso", spiega il sindaco di Scafati. "Restano infatti da realizzare interventi fondamentali, a partire dal completamento delle sale operatorie, indispensabili per la piena riattivazione del presidio. Il nostro obiettivo è che vengano rispettati gli impegni assunti dalla Direzione Generale nell'ultimo incontro: il prosieguo dei lavori previsti, il completamento delle opere necessarie e la possibilità di monitorare passo dopo passo l'avanzamento degli interventi. Quella per l'ospedale è una battaglia che da troppo tempo attende risposte concrete. Una battaglia che richiede unità, partecipazione e determinazione. Per questo va il nostro ringraziamento a tutti coloro che oggi hanno scelto di esserci, dando voce a una comunità che chiede semplicemente il rispetto di un diritto fondamentale: quello alla salute".

Per il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, Mario Santocchio “la Regione Campania non può continuare a mantenere un atteggiamento ambiguo sul destino del nostro ospedale. La riapertura del pronto soccorso e dei reparti propedeutici deve essere una priorità, non un capitolo da rinviare ancora. Lo Scarlato deve tornare a svolgere pienamente la sua funzione di presidio per l’emergenza, l’urgenza e l’assistenza sanitaria di un bacino di utenza che va ben oltre i 50mila cittadini scafatesi”.