Napoli

È la settimana della svolta in casa Napoli. I tasselli del mosaico azzurro stanno finalmente per andare al loro posto, a partire dal nodo più importante: la guida tecnica. L’affaire allenatore è infatti alle battute finali. Nei prossimi giorni è atteso l’addio definitivo di Massimiliano Allegri al Milan, ultimo passaggio burocratico necessario prima del tanto atteso "tweet" presidenziale di Aurelio De Laurentiis che ufficializzerà l'approdo del tecnico livornese all'ombra del Vesuvio.

Nel frattempo, il direttore sportivo Giovanni Manna non perde tempo e sta già spingendo sull'acceleratore del calciomercato. L'obiettivo prioritario è chiaro: regalare al nuovo allenatore un'alternativa affidabile sulla corsia destra per far rifiatare Giovanni Di Lorenzo.

La pole per Khalaili e i desideri della piazza

In cima alla lista dei desideri di Manna c'è Anan Khalaili, talentuoso esterno di proprietà dell'Union Saint-Gilloise. Il club belga fa muro sulla valutazione, ma il Napoli lo considera il profilo ideale per gioventù e caratteristiche tecniche.

Anche la tifoseria spinge per colmare al più presto quel gap sulla fascia destra, sebbene le idee sui nomi siano diverse e accendano il dibattito in città. Tra le strade di Napoli, raccogliendo le voci dei sostenitori ai microfoni di Ottochannel Canale 16, il nome più gettonato è senza dubbio quello di Dodò della Fiorentina. "È veloce e conosce già alla perfezione il campionato italiano" dice un tifoso, sintetizzando il pensiero di una fetta della piazza che preferirebbe un usato sicuro e già pronto per la Serie A.

Le altre piste: da Norton-Cuffy a Sergino Dest

La ricerca del vice Di Lorenzo resta comunque aperta a più soluzioni e Manna tiene caldi diversi fronti. Piace moltissimo il profilo dell'inglese Brooke Norton-Cuffy, esterno di spinta che si sta mettendo in mostra per fisicità e capacità di saltare l'uomo.

Sullo sfondo, infine, spunta anche una vecchia conoscenza del calcio italiano: Sergino Dest. L'ex terzino del Milan sta disputando un ottimo Mondiale con la sua Nazionale, accendendo nuovamente i riflettori su di sé. La sua duttilità e la ritrovata brillantezza sul palcoscenico internazionale lo rendono un'idea intrigante per la dirigenza azzurra, pronta a cogliere l'occasione giusta per blindare la fascia.