Più di cento magliette esposte davanti al Duomo di Salerno, proprio davanti a quel negozio che era la sua seconda casa. È il modo scelto dai familiari per ricordare, ancora una volta, Luigi Ianniello. Zio Gigino non c’è più da cinque anni ma tutti, proprio tutti, non riescono a dimenticarlo. Così, nel giorno di San Luigi, non solo i familiari si sono ritrovati davanti alla Cattedrale: presente tutta la famiglia allargata del suo centro storico, gli amici di una vita. E pure tanti turisti che, smartphone alla mano, hanno immortalato la singolare esposizione di magliette della Salernitana, più di cento, il modo voluto dalla famiglia e dagli amici stretti per ricordarlo ancora una volta, nel segno della sua eterna passione: in molti si sono fermati, guardando stupiti e con un sorriso alcune casacche storiche ma pure le maglie degli anni recenti della serie A, mischiate con le bandierine con il volto di Gigino il presidente, come quella che da tempo fa il giro d’Italia in ogni trasferta della Salernitana.
Una vera festa di popolo per un uomo che ha lasciato davvero il segno sulla Terra. Che ha toccato il suo apice pochi minuti dopo le 20 quando i fumogeni hanno illuminato tutto, facendo spiccare lo striscione affisso alla balconata che dà sul piazzale antistante al Duomo: “Zio Gigino simbolo della salernitanità”. Poi il coro “c’è solo un presidente” per rendere ancora una volta vivo il ricordo di Luigi Ianniello.