di Paola Iandolo
Accusato di aver emesso fatture per operazioni inesistenti: assolto imprenditore cinquantanovenne di Solofra, operante nel settore delle pelli. Ad emettere la sentenza il giudice monocratico del Tribunale di Avellino.
La ricostruzione
L'Agenzia delle Entrate, a seguito di un controllo documentale nel 2023, aveva contestato fatture per circa 336.000 euro + 74.000 euro di IVA relative all'anno d'imposta 2018, ritenendo l'impresa priva di opificio, dipendenti e utenze industriali. La difesa, guidata dall'avvocato Matteo Raffaele Fimiani, ha smontato l'accusa punto per punto.
La difesa
L'indagine si era basata esclusivamente su dati estratti dallo Spesometro, senza controlli incrociati presso i clienti, senza accessi fisici nel 2018 e senza alcuna verifica bancaria sui reali flussi di denaro. Circostanza che la difesa ha messo ben in evidenza. In più, l'assenza di macchinari pesanti non significava inoperosità: l'impresa svolgeva attività di intermediazione commerciale tra fornitori e clienti. E' emersa una realtà incompatibile con l'etichetta di "fantasma". Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.