L’allarme è scattato nella tarda mattinata di ieri a Montréal, quando una sparatoria nel quartiere di Côte-des-Neiges ha trasformato una zona commerciale e residenziale in un’area blindata. Il bilancio confermato dalle autorità è di tre morti: un agente del Service de police de la Ville de Montréal, un civile e il sospetto aggressore, indicato come neutralizzato dopo lo scontro a fuoco.
Secondo le prime ricostruzioni, la polizia è intervenuta intorno alle 11:30 ora locale dopo la segnalazione di un uomo armato. Nel giro di pochi minuti la situazione è precipitata. I residenti hanno riferito di una sequenza prolungata di colpi, mentre le autorità hanno diffuso un’allerta per minaccia imminente, invitando la popolazione a rifugiarsi all’interno degli edifici e a chiudere le porte a chiave.
L’intervento della polizia
L’area interessata dall’operazione è stata isolata con un massiccio dispiegamento di pattuglie, ambulanze e unità specializzate. Il portavoce della polizia Jean-Pierre Brabant ha chiesto alla popolazione di evitare il settore, spiegando che nelle prime fasi la situazione non era ancora sotto controllo. In seguito, il SPVM ha confermato con dolore la morte di uno dei suoi agenti in servizio.
Le autorità del Québec hanno disposto anche misure di sicurezza sulla viabilità, con chiusure temporanee lungo tratti dell’autostrada Décarie e limitazioni nell’area dei trasporti pubblici. La priorità, nelle ore successive all’attacco, è rimasta la messa in sicurezza del perimetro e la verifica dell’eventuale presenza di altri rischi per i residenti.
Il quartiere e il movente ancora incerto
Côte-des-Neiges è una delle zone più riconoscibili di Montréal per la presenza di scuole, centri comunitari, sinagoghe, ristoranti kosher e attività legate alla comunità ebraica. Dopo la sparatoria, diversi istituti e luoghi di aggregazione sono stati posti in lockdown in via precauzionale.
Alcuni media locali hanno riferito che il sospetto avrebbe indossato abiti mimetici e sarebbe arrivato dall’Alberta, ma gli investigatori non hanno ancora confermato pubblicamente il movente. Resta quindi aperta la questione centrale dell’inchiesta: stabilire se l’attacco sia stato diretto contro obiettivi specifici o se la scelta del luogo sia stata casuale.
Indagini aperte
Nelle prossime ore la polizia dovrà ricostruire la dinamica dello scontro a fuoco, identificare formalmente le vittime e chiarire il profilo dell’assalitore. La morte dell’agente ha colpito duramente il corpo di polizia cittadino e ha aumentato la tensione in un quartiere già sottoposto a una forte pressione emotiva.
Le autorità canadesi, per il momento, invitano alla prudenza e chiedono di attenersi solo alle comunicazioni ufficiali. La sparatoria di Montréal resta un caso in evoluzione, con un bilancio già gravissimo e un movente ancora da accertare.