Salerno

Una nuova iniziativa per una serie C più sostenibile, evitando amare sorprese a campionato in corso. La terza serie nazionale corre ai ripari e lancia da quest'anno il 'salary cap'. il principio alla base del provvedimento è quello della sostenibilità finanziaria. Ogni club potrà destinare agli stipendi non più del 50% del proprio “Valore della Produzione”, percentuale destinata a scendere al 45% dalla stagione 2027/2028. Il valore di riferimento include ricavi da gare, diritti TV, sponsorizzazioni e plusvalenze, con correttivi specifici per evitare distorsioni contabili.

Il nuovo sistema introduce un doppio limite: uno collettivo legato al monte ingaggi complessivo e uno individuale per ciascun calciatore.Nel calcolo rientrano stipendi fissi, bonus, premi e diritti d’immagine, mentre vengono esclusi alcuni incentivi legati a risultati sportivi specifici. Le plusvalenze da operazioni incrociate saranno considerate solo nel saldo effettivo, mentre eventuali ricapitalizzazioni dei soci verranno conteggiate solo se registrate a bilancio. Accanto al tetto complessivo arriva anche un limite agli ingaggi individuali. Nessun calciatore potrà percepire più di 9.500 euro mensili come parte fissa, con una soglia massima che, includendo bonus e variabili, potrà arrivare a 13.500 euro al mese. Il tetto annuo massimo è fissato a 123.000 euro lordi. Saranno previsti monitoraggi mensili ma ci saranno tre momenti chiave (novembre, marzo e maggio), in cui la Lega procederà alle verifiche ufficiali e all’eventuale applicazione delle sanzioni, con provvedimenti immediatamente esecutivi per le società inadempienti.