È risultato negativo ai test farmacologici il 28enne di Caserta che era alla guida della Jeep coinvolta nello scontro con una moto minicross condotta da un bambino di 10 anni di Moschiano, in provincia di Avellino. L’incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di ieri lungo la strada che collega Moschiano a Lauro, in corrispondenza di un tornante. L’impatto è stato violentissimo e per il piccolo non c’è stato nulla da fare.
Secondo le prime ricostruzioni, il bambino era in sella alla minicross e procedeva lungo la provinciale. Poco più avanti c’era l’auto guidata dal padre. Dalla direzione opposta sarebbe sopraggiunta la Jeep, con a bordo il conducente e altre tre persone. Lo scontro si è verificato in curva, in un tratto che gli investigatori stanno ora esaminando per chiarire traiettorie, velocità e posizione dei mezzi sulla carreggiata.
L’impatto sul tornante
Il bambino indossava il casco, ma la violenza dell’urto lo avrebbe sbalzato a diversi metri di distanza. I primi soccorsi sono stati prestati dagli occupanti della Jeep e dal padre del piccolo, mentre veniva richiesto l’intervento del 118. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimarlo, ma le sue condizioni sono apparse subito disperate.
Sul posto è stata attivata anche l’eliambulanza, pronta al trasferimento verso l’ospedale Moscati di Avellino. Ogni tentativo, però, si è rivelato inutile. La morte del bambino ha gettato nello sconforto l’intera comunità di Moschiano e del Vallo di Lauro, dove la notizia si è diffusa in poche ore lasciando incredulità e dolore.
Gli accertamenti sul conducente
Il 28enne alla guida della Jeep è stato sottoposto agli accertamenti previsti in questi casi. L’esito dei test farmacologici è risultato negativo, un dato che entra nel fascicolo aperto sull’incidente ma che non chiude gli approfondimenti sulla dinamica. Gli investigatori dovranno stabilire con precisione come sia avvenuto lo scontro e se vi siano eventuali responsabilità legate alla condotta di guida, alla circolazione della minicross su strada o alle condizioni del tratto stradale.
I rilievi sono stati affidati ai Carabinieri, che hanno raccolto testimonianze e elementi utili alla ricostruzione. Saranno determinanti anche l’esame dei mezzi coinvolti e la verifica del punto esatto dell’impatto.
Il dolore della comunità
A Moschiano il lutto ha assunto subito una dimensione collettiva. Il sindaco ha parlato di una tragedia immane e ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino nel giorno dei funerali. Nel piccolo centro irpino, dove il bambino viveva con la famiglia, il silenzio ha preso il posto delle parole.
La vicenda riapre anche il tema della sicurezza dei minori alla guida di mezzi non destinati alla circolazione ordinaria. La minicross, per caratteristiche e utilizzo, è normalmente legata a contesti sportivi o aree dedicate. Sarà ora l’inchiesta a chiarire perché il bambino si trovasse su quel tratto di strada e in quali condizioni si stesse muovendo prima dell’impatto.
La tragedia tra Moschiano e Lauro resta, prima di tutto, la morte improvvisa di un bambino di 10 anni. Una ferita che colpisce una famiglia, una comunità e un territorio intero, mentre la giustizia prova a ricostruire ogni istante di un pomeriggio diventato irreparabile.