Prima il caldo insopportabile, al quale i condizionatori, per la loro potenza, non riescono a fare neanche il solletico, poi l'improvvisa pioggia battente che si è abbatuta su Benevento ed ha fatto sperare in una mitigazione, anche tempeoranea, delle temperature, davvero elevate.
Nessuno però immaginava che le conseguenze di quel temporale potessero materializzarsi nell'aula 3 del Tribunale sotto forma di una perdita d'acqua. Non è una novità, è già capitato in altre occasioni, ma l'acqua stavolta non è venuta giù dal solaio, ma dalle canaline nelle quali corrono i fili elettrici che servono al funzionamento degli split.
Inevitabili i problemi, inevitabile il rischio per le apparecchiture adoperate per la fonoregistrazione e, dunque per la sicurezza dele persone. L'udienza penale del giudice Ersilia Nardone è stata dapprima sospesa, poi trasferita nell'aula 1, sempre al primo piano, per la celebrazione dei tanti processi in programma.
LA DROGA NON E' MIA, MA IL GIP NON GLI CREDE
Ha escluso di ver ceduto una dose di hashish, sostenendo che non era sua la 'roba' dello stesso tipo trovata nell'abitazione che condivide con altre cinque persone, e che i 190 euro che aveva erano il corrispettivo del lavoro eseguito come muratore
. Una versione alla quale il gip Maria Di Carlo non ha evidentemente creduto, disponendo la custodia cautelre ai domiciliari, come chiesto dal pm Maria Colucci, per un 28enne di nazioonalità egiziana, domiciliato a Montesarchio, arresto dai carabinieri per una ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. E' difeso dall'avvocato Beatrice Ucci.