Napoli

In merito al grave incendio che ha colpito in data 21 giugno 2026 l’ospedale del mare a Napoli, la Ugl salute Campania esprime un profondo sollievo per l’assenza di vittime o feriti tra i pazienti, il personale sanitario e i visitatori.

"Solo la prontezza dei soccorsi da parte del personale sanitario dell’ospedale e l'immediata attivazione delle prime misure di emergenza hanno evitato che l'evento si trasformasse in una tragedia immane. Tuttavia, quanto accaduto rappresenta un campanello d'allarme che non può e non deve essere ignorato.

La sicurezza all'interno dei luoghi di cura deve essere una garanzia assoluta sia per i cittadini che ricevono assistenza, sia per tutte le lavoratrici e i lavoratori della sanità che operano quotidianamente in prima linea".

Per queste ragioni, la Ugl salute Campania si rivolge formalmente agli organi istituzionali della regione Campania, chiedendo un intervento immediato e di massima fermezza.

"È necessario che la Regione attivi formalmente ed urgentemente tutti i direttori generali delle strutture sanitarie pubbliche del territorio campano affinché, per il tramite del personale Rspp e Aspp dei servizi di prevenzione e protezione aziendali, si proceda a una verifica straordinaria, capillare e rigorosa di tutti i protocolli operativi di sicurezza antincendio.

Nello specifico, chiediamo che vengano monitorati con urgenza l'efficienza e la corretta manutenzione dei sistemi di rilevazione e spegnimento dei roghi, l'aggiornamento e la reale applicazione dei piani di evacuazione rapida, specialmente per i reparti critici o con pazienti a ridotta mobilità, e lo stato della formazione del personale sanitario e tecnico in materia di gestione delle emergenze.

Non possiamo affidarci alla fortuna o alla gestione dell'imprevisto quando parliamo della vita delle persone e della tutela dei lavoratori all'interno degli ospedali pubblici. Chiediamo alla Regione una mappatura chiara e un'azione di controllo serrata: la prevenzione è l'unica vera difesa per evitare che simili episodi possano ripetersi con conseguenze ben più drammatiche", conclude il segretario regionale della Ugl salute, Gerardo Marino.