“L'emergenza cinghiali in Campania ha raggiunto livelli non più tollerabili. Parliamo di una problematica che incide sulla sicurezza dei cittadini, sulla tenuta delle aziende agricole, sulla salvaguardia delle produzioni e sulla prevenzione sanitaria. È necessario passare dalle analisi ai provvedimenti concreti”. Lo dichiara il consigliere regionale della Campania e componente dell'VIII Commissione Agricoltura, Caccia e Pesca, Fernando Errico, intervenuto nel corso dell'audizione dedicata al tema "Emergenza cinghiali – Danni all'agricoltura", durante la quale sono state esaminate anche le proposte operative per il controllo e la riduzione della popolazione di cinghiali nelle aree protette e nelle zone ad alto rischio sanitario, oltre al progetto di gestione dell'emergenza legata alla peste suina africana nelle aree urbane della Regione Campania. “La situazione più critica - sottolinea Errico - continua a registrarsi nelle province di Benevento e Caserta, territori nei quali la presenza incontrollata degli ungulati sta provocando danni economici enormi alle aziende agricole e rischi sempre più frequenti per l'incolumità pubblica. Secondo le stime disponibili, in Campania la popolazione di cinghiali ha ormai raggiunto quota 130mila capi. Un dato che impone una risposta immediata e coordinata”. Il consigliere regionale ha richiamato l'attenzione sull'ultimo grave episodio verificatosi nel Beneventano. “Solo pochi giorni fa, lungo la strada statale Telesina, nel territorio di San Salvatore Telesino, una donna è rimasta gravemente ferita dopo l'impatto con un cinghiale che ha improvvisamente attraversato la carreggiata durante la notte. Si tratta dell'ennesimo incidente di una lunga serie che testimonia come il fenomeno non sia più confinato alle aree rurali o boschive, ma interessi ormai anche centri abitati, infrastrutture viarie e aree urbane”. Errico ha inoltre evidenziato i numeri dei danni registrati nel Sannio. «I dati raccolti dagli uffici competenti mostrano una crescita costante delle richieste di risarcimento. Nei primi cinque mesi del 2025 erano già state segnalate circa 70 incursioni nelle coltivazioni agricole per un valore stimato di oltre 400mila euro. Nel giro di pochi mesi le segnalazioni sono salite a circa 160, con richieste di indennizzo che hanno raggiunto i 700mila euro. Si tratta, peraltro, di dati probabilmente sottostimati, poiché molti agricoltori rinunciano a denunciare i danni a causa delle procedure complesse e dei tempi necessari per ottenere i ristori”. Nel corso dell'audizione il consigliere ha avanzato una proposta operativa finalizzata alla costruzione di un modello regionale permanente per la gestione dell'emergenza. “Occorre istituire una task force territoriale specializzata, capace di intervenire in maniera rapida e coordinata. Una struttura composta da medici veterinari delle Asl, personale delle polizie locali e provinciali, Carabinieri Forestali, forze dell'ordine, operatori specializzati incaricati dalla Regione e personale tecnico di supporto. L'obiettivo deve essere quello di garantire la sicurezza delle comunità, il rispetto delle norme di biosicurezza, il benessere animale e il contenimento efficace della peste suina africana». Tra le proposte avanzate anche l'attivazione di un sistema unico di segnalazione e intervento, collegato alle centrali operative delle forze dell'ordine, delle polizie locali e della Protezione civile. “I cittadini devono poter segnalare tempestivamente la presenza di cinghiali in aree urbane, periurbane o lungo le arterie stradali. Le segnalazioni devono attivare immediatamente una catena operativa in grado di valutare il rischio e intervenire con personale qualificato. Oggi assistiamo sempre più spesso alla presenza di branchi lungo i corsi d'acqua, nelle periferie e perfino all'interno dei centri abitati, come documentato anche nella città di Benevento”. Errico ha inoltre evidenziato la necessità di rafforzare il monitoraggio della fauna selvatica attraverso sistemi tecnologici avanzati. “La Regione Campania deve dotarsi di strumenti moderni per il censimento e il controllo della popolazione di cinghiali, attraverso sistemi di localizzazione GPS, monitoraggio costante del territorio e raccolta centralizzata dei dati. Parallelamente occorre garantire il rispetto delle normative nazionali ed europee in materia di sanità animale, gestione delle carcasse e contrasto alla peste suina africana, seguendo le indicazioni del Ministero della Salute e del Commissario straordinario nazionale». Infine, il consigliere regionale ha ribadito la necessità di tradurre il confronto istituzionale in atti concreti. “L'audizione rappresenta un passaggio importante, ma non può restare un momento isolato. Dalle osservazioni emerse deve nascere una proposta normativa organica e condivisa. Agricoltori, allevatori e cittadini attendono risposte. La Regione, a cui ho chiesto di avere dati aggiornati su questa situazione provincia per provincia, ha il dovere di intervenire con strumenti straordinari per affrontare una delle emergenze più rilevanti che oggi interessano il comparto agricolo e la sicurezza pubblica del territorio campano, con particolare riferimento al Sannio, dove il fenomeno ha assunto dimensioni ormai allarmanti”.
Emergenza cinghiali, Errico: Servono misure straordinarie e una task force
L'allarme del consigliere regionale: nel Sannio situazione insostenibile
Redazione Ottopagine