Il fratello è portatore di handicap con una invalidità del 100%, lui l'avrebbe minacciato e costretto a subire i suoi atteggiamenti violenti. Condotte riassunte nelle ipotesi di reato di minaccia grave e violenza privata, contestate ad un 30enne di Benevento, ora sottoposto al divieto di avvicinamento (con braccialetto elettronico) alla parte offesa, dalla quale dovrà stare ad una distanza non inferiore al chilometro.
La misura è stata firmata dal gip Roberto Nuzzo, su richiesta della Procura, in una indagine della Squadra mobile partita dopo la querela presentata a metà febbraio dal malcapitato. Che aveva raccontato che il fratello agli agenti ciò che gli sarebbe capitato in due occasioni. Nella prima, a febbraio, il fratello lo avrebbe seguito con la sua auto mentre lui si trovava a bordo del proprio motorino elettrico. Il 30enne avrebbe accelerato, costringendolo a buttarsi sul marciapiede e a cambiare direzione per evitare la collisione. A maggio, invece, dopo averlo sorpassato, gli avrebbe tagliato la strada, bloccandolo e costringendolo a fare retromarcia; poi lo avrebbe raggiunto nel bari in cui si era rifugiato e l'avrebbe minacciato di mandarlo in ospedale. Comportamenti che, secondo la parte offesa, assistita dall'avvocato Fabio Russo, sarebbero iniziati quando l'indagato sarebbe stato invitato a fare domanda per ottenere una casa popolare.