Lauro

di Paola Iandolo 

Per la morte del piccolo Cristia ci sono due iscritti nel registro degli indagati,  il condecente della Jeep, V.G. per omicidio stradale e il papà di Cristian, G.R. miltare di stanza a Roma per condotte omissive.
La procura gli contesta di non aver fatto di tutto per evitare il triste epilogo. Il padre avendo l’obbligo giuridico di proteggere l’incolumità e di evitare qualunque evento pregiudizievole per l’integrità fisica, ha cagionato - per colpa, negligenza ed imprudenza - la morte del piccolo. Contestate anche una serie di violazioni del codice della strada.
Ad avviso del pubblico ministero, papà Gianluca ha consentito al figlio di mettersi alla guida della minimoto MiniCross su pubblica strada. La minimoto, non immatricolata, non omologata, priva di targa e di assicurazione, condotta da Cristian, non poteva essere guidata su via Circuito.

L'autopsia

Per far luce sul decesso del piccolo Cristian Romano, deceduto lunedì lungo via Circuito a Lauro - travolto da una Jeep mentre era sulla minimoto - oggi alle 12 verrà conferito l'incarico per gli accertamenti irripetibili. Il pubblico ministero Marco Auciello affiderà l'incarico al medico legale Pietrantonio Ricci, che procederà all'esame autoptico sulla salma del piccolo, originario di Moschiano. L'accertamento dovrà fornire ulteriori elementi utili a ricostruire le cause del decesso.

Il conferimento incarico

L'avviso di conferimento dell'incarico è stato notificato alle parti coinvolte nell'indagine. A rappresentare la famiglia del bambino è l'avvocato Raffaele Tecce, mentre il conducente della Jeep Renegade coinvolta nell'incidente, un 28enne del Casertano Vincenzo Guida è assistito dall'avvocato Alfonso Quarto.