"Ho presentato una mozione in consiglio regionale per chiedere il superamento del cosiddetto vincolo amministrativo ‘80/20’ nella programmazione dei servizi riabilitativi destinati alle persone con disturbi dello spettro autistico e altre disabilità del neurosviluppo, e la revisione della normativa e delle procedure amministrative attualmente in vigore, per garantire la continuità terapeutica delle persone con autismo, adottare criteri di accesso ai servizi basati esclusivamente sui progetti terapeutici individualizzati e promuovere un sistema uniforme che assicuri pari opportunità di accesso alle cure in tutta la regione.
Parliamo di una questione che incide direttamente sulla vita di centinaia di famiglie campane che, visto l’impasse attuale, rischia di causare l’interruzione dei percorsi terapeutici già avviati e possibili disuguaglianze nell'accesso alle prestazioni sul territorio regionale"
Lo rende noto la consigliera regionale della Lega Michela Rostan, componente della commissione Sanità.
"La mozione prende atto delle numerose segnalazioni provenienti da famiglie, operatori sanitari e associazioni del settore - spiega Rostan - che sottolineano come le linee guida dell'Istituto Superiore di sanità e i livelli essenziali di assistenza indichino chiaramente la necessità di garantire interventi personalizzati, continuativi e multidisciplinari.
Per questo motivo ritengo indispensabile orientare la programmazione sanitaria verso modelli più flessibili, capaci di mettere realmente al centro la persona e i suoi bisogni clinici. Una programmazione che non può prescindere dal confronto con tutte le parti in causa.
Il diritto alla salute, alla cura e alla continuità terapeutica - conclude la consigliera della Lega -non può essere subordinato a rigidi criteri amministrativi e territoriali che rischiano di compromettere percorsi riabilitativi costruiti nel tempo sulla base delle esigenze specifiche dei pazienti".