Uno sguardo sul futuro della cura e trattamento del tumore al polmone arriva direttamente da Avellino. I farmaci a bersaglio molecolare e l'immunoterapia sono due pilastri della moderna oncologia di precisione che grazie al professore Cesare Gridelli Direttore di U. O. C. di Oncologia medica dell'A.O.R.N. Moscati di Avellino, vengono utilizzati nell'ospedale irpino.
L'immunoterapia e i farmaci a bersaglio molecolare
Lo scorso sabato a Palermo in occasione del Ciot organizzato dall'Aiot preseduto dal dottore Gridelli, i top leader mondiali nella cura del tumore al polmone hanno fatto il punto su risultati e nuove frontiere della cura, grazie a questi trattamenti che si rivelano armi rivoluzionarie per curare e in alcuni casi sconfiggere il tumore, in particolare quello al polmone.
Le caratteristiche genetiche e molecolari della neoplasia
"Farmaci a bersaglio molecolare sfruttano le caratteristiche genetiche e molecolari della neoplasia. Invece di agire indiscriminatamente come la chemioterapia, questi farmaci bloccano selettivamente le proteine mutate o i recettori che inducono le cellule tumorali a crescere e moltiplicarsi - spiega Gridelli -. Nel carcinoma polmonare le terapie mirano ad alterazioni genetiche specifiche come le mutazioni del gene . L'immunoterapia non attacca direttamente il tumore, ma riattiva o potenzia il sistema immunitario del paziente. Con questi farmaci in casi con recidiva o diagnosi tardiva abbiamo dimostrato di essere riusciti a migliorare la vita di questi pazienti anche di anni - spiega l'esperto -. Si tratta di sessioni di incontro, confronto e riflessione essenziali per sviluppare cure e percorsi studiati ad hoc per il paziente, in cui proprio il paziente è al centro delle scelte e decisioni di ogni medico".
Ma non solo. Questi trattamenti vengono utilizzati non solo nella fase post operatoria. "Ma utilizzando queste terapie prima dell'intervento e dopo l'intervento riduciamo i casi di recidive, aumentando anche, in alcuni casi, le guarigioni. Tutto avviene grazie ai Gom gruppi multidisciplinari in cui tutti gli esperti dialogano per ottenere il protocollo migliore da individuare per il paziente".
I 23 Gom al Moscati
L'approccio integrato, promosso da esperti come Cesare Gridelli, punta a personalizzare la cura sulla base del profilo genetico del paziente (medicina di precisione), con l'obiettivo di migliorare la sopravvivenza e mantenere una migliore qualità della vita e in alcuni casi, con l'utilizzo anticipato di questi farmaci per ottenere anche casi di guarigione