Se trovassimo una foto di ciò che raconta Logan, penseremmo subito all'Intelligenza Artificiale. Lui che duetta con Romario. No – penseremmo - non può essere realtà. Del resto quando il neo giallorosso di Rio nasceva, Romario De Sousa Faria aveva già smesso col calcio, dopo aver vinto anche l titolo di campione del Mondo nel '94, 12 anni prima che il brasiliano giallorosso vedesse la luce.
E invece – sorpresa! - nulla è più vero di un triangolo stretto tra Logan e Romario, perchè il campione carioca è addirittura il presidente dell'America di Rio de Janeiro. Un tipo eclettico il “Piccolo” come era soprannominato, che ha avuto sempre l'abitudine di sostenere più ruoli. Due stagioni fa, già presidente dell'America Fc e dopo aver ricoperto anche il ruolo di Senatore della Repubblica, decise di calzare nuovamente le scarpette bullonate e di tornare in campo alla bella età di 58 anni.
E' un po' il “vizietto” dei brasiliani, che non smettono mai veramente di giocare. Del resto Romario prese così seriamente la cosa che da allergico agli allenamenti diventò addirittura unn cultore delle sessioni di lavoro. E si presentò in campo tirato a lucido. Ovviamente poi ha smesso sul serio, ma non di scendere in campo coi suoi ragazzi per una partitina. Per cui quando Logan dice di aver giocato con Romario, bisogna credergli. Ha duettato con un pezzo di storia della nazionale “verde-oro”, con un giocatore che ha segnato 760 gol in partite ufficiali ed è il quarto migliore marcatore della storia alle spalle di Cristiano Ronaldo, Lionel Messi e Josef Bican.
Un esempio da seguire per il giovane Logan che ora si dovrà adattare al calcio italiano e mettere in mostra quelle doti di palleggio tipiche dei brasiliani, che possono portarlo lì dove si aspetta di arrivare.