Benevento

Ha escluso di aver 'strozzato' quella persona di Airola che lo ha denunciato. E' un amico, in un'occasione gli ho dato 2-300 euro che non mai riavuto, non le somme di cui si parla, ha sostenuto Maurizio Panella, 61 anni, un imprenditore di Moiano arrestato dai carabinieri – come anticipato da Ottopagine - per le ipotesi di usura e tentata estorsione.

Questa mattina, in carcere, dinanzi al gip Maria Di Carlo l'udienza di convalida, nel corso della quale l'indagato, difeso dall'avvocato Teresa Meccariello, ha negato di aver prestato alla parte offesa una cifra che, inclusi gli interessi ritenuti usurari che avrebbe applicato, ammonterebbe, secondo gli inquirenti, a 66mila euro.

Non ho soldi, non avrei mai potuto prestargli un simile importo, ha aggiunto Panella. Che ha anche fornito la sua spiegazione sulla quella pistola con matricola abrasa, carica, e le decine di proiettili che erano stati scovati, nascosti nel doppio fondo di un mobile, durante la perquisizione ordinata dal procuratore aggiunto Gianfranco Scarfò in una inchiesta condotta anche dalla sezione di pg della finanza presso la Procura.

Quel mobile era di mia madre, ora scomparsa, ignoravo cosa custodisse, ha affermato il 61enne, per il quale la Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere che il giudice (aggiornamento ore 15) ha disposto.