"Se il campo largo non adotta una logica pienamente inclusiva si mette a scherzare con il fuoco: l'equilibrio algebrico tra i poli impone uno sforzo di unità e inclusività e la massima apertura possibile soprattutto alle forze centriste e moderate. No a veti e sbandate a sinistra che sarebbero fatali e favorirebbbero inevitabilmente il centrodestra. Il processo di sbandamento verso sinistra e posizioni massimaliste potrebbe peggiorare inoltre, se Grillo vincesse in tribunale la battaglia per il simbolo 5 Stelle a scapito di Conte e ci ritroveremmo dunque di nuovo con i Di Battista e le Raggi al centro del proscenio.
Il radicalismo e i rancori personali non possono essere le malattie infantili del campo largo e il Pd non può certo consentirlo", lo scrive Clemente Mastella commentando il dibattito politico che si sta sviluppando in questi giorni e alcune avvisaglie di divisioni all'interno del fronte progressista.
"Per immunizzarsi dal radicalismo, serve la medicina del centro. Senza il quale la sinistra perde le elezioni, da sempre. Tuttavia anche l'area centrale deve fare uno sforzo di maturità e unità. I centrini non funzionano con lo schema attuale e con una logica politica che continua a essere di stampo maggioritario. Tutti i centristi che guardano al campo largo debbono federarsi: il modulo di gioco si può ispirare alla Margherita. Una Margherita 2.0 sarebbe l'ideale per giocare con reali possibiltà di vittoria la partita del 2027", conclude Mastella.
Mastella: "Campo largo non scherzi con il fuoco
"Serve logica inclusiva e una federazione di centro modello Margherita 2.0"
Redazione Ottopagine