Grottaminarda

Campania, i nuovi fondi per la prevenzione sismica aprono una sfida ulteriore: mantenere operativi gli edifici strategici: ospedali, scuole, sedi comunali e centri di protezione civile oggi non sono chiamati soltanto a resistere a un terremoto, ma sempre di più a individuare soluzioni capaci di garantire la continuità dei servizi essenziali durante gli interventi di miglioramento e nelle fasi successive a un evento sismico.

La disponibilità di nuove risorse per la prevenzione del rischio sismico offre ai Comuni campani l'opportunità di programmare interventi attesi da tempo sugli edifici pubblici più rilevanti per la gestione delle emergenze. Ma accanto al tema, ormai consolidato, dell'adeguamento e del miglioramento sismico, sta emergendo una riflessione più ampia: come aumentare la sicurezza delle strutture senza interrompere i servizi essenziali erogati ai cittadini.

La Regione Campania ha avviato una nuova programmazione degli interventi di mitigazione del rischio sismico sugli edifici e sulle infrastrutture strategiche comunali, aprendo una manifestazione di interesse finalizzata alla formazione degli elenchi degli interventi candidabili al finanziamento nell'ambito del Fondo nazionale per la prevenzione del rischio sismico.

Le risorse potranno essere destinate a interventi di rafforzamento locale, miglioramento sismico, adeguamento sismico e, nei casi in cui risulti necessario, demolizione e ricostruzione.

Possono essere candidati edifici e infrastrutture che svolgono un ruolo fondamentale nella gestione delle emergenze, tra cui sedi dei Centri Operativi Comunali, strutture di coordinamento, centri di accoglienza, ponti e viadotti strategici. Per un territorio caratterizzato da una significativa esposizione al rischio sismico, la misura rappresenta un'occasione importante per programmare investimenti sulla sicurezza del patrimonio pubblico.

La questione, tuttavia, non riguarda soltanto il raggiungimento di livelli prestazionali più elevati dal punto di vista strutturale. Sempre più spesso, infatti, amministratori e progettisti si confrontano con un ulteriore elemento di complessità: la necessità di intervenire su edifici che ospitano funzioni essenziali per la collettività e che difficilmente possono essere svuotati o sottoposti a lunghi periodi di inattività. Ospedali, sedi comunali, scuole, centri operativi della protezione civile e strutture destinate al coordinamento delle emergenze sono chiamati, per loro natura, a mantenere elevati livelli di funzionalità proprio nei momenti di maggiore criticità. In questo contesto, la capacità di incrementare la sicurezza preservando la continuità operativa tende a diventare un parametro sempre più rilevante nelle valutazioni delle amministrazioni. Alcune esperienze già sviluppate in Campania mostrano come questo approccio stia progressivamente entrando nelle scelte progettuali.

A Marcianise e Grottaminarda, ad esempio, sono state adottate soluzioni basate sul controllo attivo delle vibrazioni sviluppate da Isaac, deep tech italiana specializzata nella protezione sismica degli edifici esistenti, con l'obiettivo di incrementare la resilienza delle strutture limitando al minimo l'impatto sulle attività ospitate.

"L'efficacia di un investimento pubblico non si misura soltanto dal livello di sicurezza raggiunto, ma anche dalla capacità di preservare la funzionalità dei servizi essenziali per la collettività», osserva Davide Costadone, Head of Sales & Marketing di ISAAC. «Abbiamo visto questa esigenza emergere con chiarezza sul campo e, nei casi della scuola a Marcianise e del campanile della Chiesa di Grottaminarda, è stato scelto un approccio progettuale che risponde proprio alla necessità di incrementare la resilienza degli edifici limitando al minimo le interferenze con le attività ospitate.

Riteniamo che la prevenzione sismica stia progressivamente evolvendo verso un modello nel quale, accanto all'obiettivo di aumentare la sicurezza strutturale, cresce l'attenzione verso la capacità degli edifici strategici di continuare a svolgere la propria funzione durante il percorso di miglioramento e nelle fasi immediatamente successive a un evento sismico». Le tecnologie oggi applicabili, come quelle di Isaac, consentono infatti di affiancare ai tradizionali interventi di rinforzo anche strumenti in grado di monitorare il comportamento dinamico delle strutture e reagire in tempo reale alle sollecitazioni, ampliando il ventaglio delle opzioni a disposizione delle amministrazioni chiamate a operare su edifici strategici.

La disponibilità di nuove risorse regionali potrebbe quindi rappresentare non soltanto un'opportunità per incrementare la sicurezza del patrimonio pubblico, ma anche l'occasione per ampliare il dibattito sul concetto stesso di resilienza, considerandola non più soltanto come capacità di resistere al danno, ma anche come possibilità di garantire continuità amministrativa, assistenziale e operativa alle comunità. Perché un edificio davvero resiliente non è semplicemente quello che rimane in piedi dopo un terremoto. È quello che continua a essere un punto di riferimento per cittadini e territori proprio nel momento in cui la sua funzione diventa più necessaria. Giugno 2026 About Isaac  è una società italiana specializzata nello sviluppo di tecnologie intelligenti per la protezione sismica e il controllo dinamico di edifici e infrastrutture esistenti.

Nata nel 2018 come spin-off del Politecnico di Milano, è la prima realtà in Europa ad aver brevettato una tecnologia attiva dedicata agli edifici esistenti, installabile senza interventi strutturali invasivi. Basata su sistemi di Active Mass Damper controllati in tempo reale da algoritmi e sensori, la soluzione Isaac contribuisce a ridurre gli effetti di terremoti, vento e vibrazioni preservando l'architettura e la funzionalità degli edifici. Le sue tecnologie trovano applicazione in abitazioni, condomini, scuole, ospedali, edifici storici e infrastrutture strategiche, con l'obiettivo di rendere la sicurezza strutturale più accessibile, scalabile e compatibile con le esigenze del costruito contemporaneo.