Avellino

Una vera e propria catastrofe si è abbattuta nel pomeriggio di ieri sul comparto agricolo della provincia di Avellino.

Un’ondata eccezionale di maltempo, caratterizzata da violenti nubifragi, forti raffiche di vento e, soprattutto, da grandinate di inaudita intensità, ha letteralmente messo in ginocchio intere aree rurali dell’Irpinia, distruggendo mesi di lavoro e investimenti da parte degli agricoltori locali.

Confagricoltura Avellino esprime profondo cordoglio per la tragica perdita di una vita umana registratasi durante gli eventi di ieri, un dramma che stringe il cuore di tutta la comunità provinciale e che evidenzia la spaventosa violenza con cui questi fenomeni si manifestano.

Le zone più colpite e la mappa dei danni

Il monitoraggio tempestivo avviato dai tecnici di Confagricoltura sul territorio delinea un quadro drammatico, con perdite che in molte aziende agricole e vitivinicole rasentano il 100% del raccolto stagionale.

Valle Caudina (Cervinara, Rotondi e comuni limitrofi): i violenti nubifragi hanno causato smottamenti e colate di fango che hanno invaso i terreni coltivabili. Totalmente distrutte le colture orticole in pieno campo e gravissimi i danni ai frutteti, con la perdita quasi totale della produzione estiva.

Hinterland avellinese e areali vitivinicoli: la grandine ha colpito a macchia di leopardo, ma con estrema violenza, le colline vocate alla viticoltura. Il vento forte e i chicchi di ghiaccio hanno provocato la defogliazione dei vigneti e la rottura dei grappoli in una fase fenologica delicatissima. A rischio non c’è solo la vendemmia di quest’anno, ma la stessa tenuta delle piante nelle stagioni future, a causa delle ferite riportate dal legno.

Areali corilicoli e castanicoli irpini: le violente grandinate hanno causato la cascola delle nocciole e dei ricci di castagno, in una fase particolarmente delicata della loro crescita, determinando in alcuni areali anche una significativa defogliazione. Le forti piogge hanno inoltre provocato smottamenti che si sono riversati sui terreni coltivati, danneggiando le strutture aziendali di regimentazione delle acque piovane e causando successivamente l’inondazione di alcuni centri abitati.

Il commento del presidente di Confagricoltura Avellino, Angelo Frattolillo 

"Siamo di fronte agli effetti devastanti del cambiamento climatico, con cui i nostri imprenditori si trovano a combattere in totale solitudine. Passare da temperature africane a tempeste di ghiaccio nel giro di pochi minuti significa azzerare le produzioni e mettere a rischio la sopravvivenza economica di centinaia di famiglie legate alla terra», dichiara il Presidente provinciale di Confagricoltura.

I nostri tecnici sono già sul campo per assistere le aziende nella ricognizione e nella segnalazione dei danni, ma l’eccezionalità di questo evento richiede interventi straordinari e immediati da parte delle istituzioni".

Confagricoltura Avellino lancia un appello accorato alla Regione Campania e al Ministero dell’Agricoltura affinché vengano attivate immediatamente le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale per le aree colpite della provincia di Avellino.

L’associazione chiede inoltre l’attivazione di misure di ristoro urgenti, la sospensione dei contributi previdenziali per le aziende danneggiate e un piano di sostegno straordinario per la ricostituzione del potenziale produttivo agricolo e vitivinicolo irpino, nonché per il ripristino e la ricostruzione delle infrastrutture idrogeologiche al servizio