Benevento

Dramma questa mattina lungo la strada statale 90 bis, nella zona di Ponte Valentino tra Benevento e Paduli. E' questo il teatro di un incidente che, secondo una prima ricostruzione, ha causato la morte di un centauro, di 49 anni di Apice, alla guida di una moto Mv Augusta dopo l'impatto con una Mercedes cla guidata da un 47enne.
Scattato l'allarme, sul posto sono accorse le ambulanze del 118 e i carabinieri della compagnia di Benevento e della stazione di Paduli.

E' da ricordare che solo qualche settimana fa i Comuni di Benevento e Paduli hanno siglato un protocollo d'intesa per potenziare la sicurezza e la sorveglianza lungo la Strada Statale 90 Bis, più volte teatro di drammatici incidenti. Un accordo istituzionale che prevede controlli congiunti delle Polizie Municipali mirati a contrastare l'alta velocità e l'imprudenza alla guida con l'obiettivo di ridurre il numero di sinistri e tutelare l'incolumità di automobilisti e residenti.

Il sindaco di Paduli, Domenico Vessichelli, ha parlato di «una giornata di grande dolore per una giovane vita spezzata», sottolineando come l'intera comunità sia profondamente colpita dalla tragedia. Il primo cittadino ha inoltre ribadito le criticità legate alla sicurezza lungo il tratto di strada interessato dall'incidente, definendo l'accaduto «una tragedia annunciata». Secondo Vessichelli, tra le principali cause vi è l'eccessiva velocità dei veicoli. Per questo motivo ha ricordato le iniziative già avviate dall'amministrazione comunale, tra cui il protocollo d'intesa con la Polizia Municipale di Benevento, che ha consentito di intensificare i controlli e contestare numerose infrazioni. Ha inoltre richiamato il recente tavolo sulla sicurezza svoltosi in Prefettura, al quale ha partecipato anche la Polizia Stradale di Benevento, impegnata in controlli con telelaser. Per il futuro, il sindaco ritiene indispensabile rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione attraverso l'installazione di autovelox e sistemi per il controllo della velocità media.

Profondo cordoglio è stato espresso anche dal sindaco di Apice, Angelo Pepe, che ha ricordato la vittima come una figura molto conosciuta e stimata dalla comunità. «È una persona che ci mancherà», ha affermato il primo cittadino, ricordando la costante presenza dell'uomo alle principali ricorrenze istituzionali, dal 4 Novembre al 25 Aprile fino al 2 Giugno. Era nell'Esercito, appartenente al 232° Battaglione Trasmissioni di Avellino, continuava a partecipare con senso del dovere e spirito di servizio alle cerimonie. «Per la nostra comunità è una perdita importante», ha concluso Pepe, esprimendo vicinanza all'intera famiglia.