Napoli

 

Quattro nuovi ingressi per l'Associazione Nazionale Case della Memoria che rinnova il proprio organigramma confermando il percorso di crescita della rete nazionale delle case museo italiane.

Dopo il parere favorevole del Comitato Scientifico, durante l'Assemblea generale dei giorni scorsi è stato approvato all'unanimità l'ingresso di quattro nuove realtà museali: la Casa Museo Giacomo Matteotti di Fratta Polesine (Ro) in Veneto, l'Istituto Domus Mazziniana di Pisa, la Casa Museo Carlo Pepi di Crespina (Pi), entrambe in Toscana, e la Casa Museo Murolo di Napoli, in Campania.

Particolarmente significativo è il nuovo assetto approvato dall'assemblea, che per la prima volta assume una dimensione realmente nazionale.

L'Associazione può infatti contare su una rete di coordinatori regionali distribuiti lungo l'intera penisola, che vanno ad affiancare quelli già nominati negli anni scorsi: Daniela Grande (Comune di Saluzzo, Case Cavassa, Pellico e Radicati) coordinerà il Piemonte, Giordano Bruno Guerri (Fondazione Il Vittoriale degli Italiani) la Lombardia, Matteo Buso (Sindaco di Ponte di Piave) il Veneto, Paola Pescerelli Lagorio (Casa Bendandi, Faenza) l'Emilia-Romagna, Marco Capaccioli (Casa Guidi, Firenze) la Toscana, Francesco Favi (Comune di Chiaravalle, Casa Montessori) le Marche, Irmela Heimbacher (Casa Giacinto Scelsi, Roma) il Lazio, Efisio Carbone (Isre Sardegna- Casa Deledda) la Sardegna, Luigi De Lorenzo (sindaco di Aliano - Casa del confino Carlo Levi), la Basilicata e Giuseppe Nuccio Iacono (Castello di Donnafugata, Ragusa) Sicilia e Calabria. Per Abruzzo, Molise e Puglia è stato nominato coordinatore regionale il presidente Adriano Rigoli (Casa Firenzuola, Sassetti e Lorenzo Bartolini Vaiano).

«La nuova organizzazione dell'Associazione fotografa una realtà in continua espansione, capace di rappresentare territori, esperienze e patrimoni culturali molto diversi tra loro ma accomunati dalla volontà di fare rete - afferma il presidente dell'Associazione Nazionale Case della Memoria, Adriano Rigoli -. La nostra geografia segue ormai l'Italia quasi per intero, dalle Alpi fino alla Sicilia come amo ricordare, e guarda già oltre i confini nazionali grazie ai primi contatti avviati con Malta».

«Accogliamo con grande entusiasmo queste nuove adesioni, che avviano una collaborazione con eccellenze del panorama culturale italiano - sottolinea il vicepresidente Marco Capaccioli -, arricchendo l'offerta culturale della nostra rete museale nazionale. La nostra costante crescita, dimostra quanto il modello delle Case della Memoria sia sempre più riconosciuto come strumento efficace di valorizzazione culturale, turistica e identitaria».

L'Assemblea ha inoltre eletto i nove componenti del Consiglio Direttivo che guideranno l'Associazione nel quadriennio 2026-2030.

Ne fanno parte Ivana Mulatero del Museo Mallé di Dronero, Matteo Guidolin del Comune di Riese Pio X e della Fondazione Giuseppe Sarto, Laila Tentoni della Fondazione Casa Artusi di Forlimpopoli, Adriano Rigoli delle Case Firenzuola, Sassetti e Lorenzo Bartolini di Vaiano (Prato), Marco Capaccioli di Casa Guidi a Firenze, Sergio La Porta del Laboratorio per Affresco “Elena e Leonetto Tintori” di Prato, Giovanni Martines Augusti della Casa Museo Gino Augusti 900 di Trecastelli, Domenico Iacovone di Palazzo Iacovone a Poggio Sannita e Francesco Piazza della Fondazione Raffaello Piraino di Palermo.

Accanto ai coordinatori regionali sono state poi individuate anche specifiche figure di consulenza e valorizzazione territoriale. Matilde Foti (Casa del Beato Giuseppe Puglisi, Palermo) coordinerà il progetto delle Case della Memoria per la Legalità, mentre Manuela Ricci (Casa Marino Moretti, Cesenatico) sarà consulente onoraria per le Case Museo degli Scrittori di Romagna. Daniela Brignone (Casa Florio, Palermo) assumerà il ruolo di consulente onoraria per le Case della Memoria della Sicilia e Nicola Armentano (consigliere del Comune di Firenze) quello di consulente onorario per le Case della Memoria della Basilicata.

Ai lavori assembleari ha partecipato, da remoto, anche Cristina Ambrosini dirigente del Settore Patrimonio Culturale della Regione Emilia-Romagna a testimonianza del consolidato rapporto tra l'Associazione e le istituzioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.