"Ritengo che, prima ancora di parlare della riapertura dell'ospedale di Agropoli, il presidente Fico debba intervenire modificando l'atto aziendale". A dirlo il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, a proposito dell'annuncio del governatore per il presidio ospedaliero del Cilento.
"È quello che abbiamo sostenuto fin dall'inizio agli amici che stanno portando avanti, con determinazione, la battaglia per restituire al territorio un presidio ospedaliero fondamentale. Credo che il messaggio che abbia voluto lanciare sia proprio questo: sollecitare la Direzione Generale a modificare l'attuale assetto. Oggi, infatti, l'atto aziendale individua l'ospedale di Agropoli esclusivamente come struttura di lungodegenza, riabilitazione e medicina interna. Il primo passo, invece, deve essere quello di inserirlo nella rete dell'emergenza-urgenza. È esattamente ciò che accadde per l'ospedale di Scafati. Durante la battaglia sull'atto aziendale riuscimmo a ottenere oltre 150 posti letto, il blocco operatorio, i cui lavori devono partire quanto prima oltre alla rianimazione, al laboratorio di analisi, alla radiologia, al servizio di cardiologia, già esistente, e ad altri reparti strategici - sottolinea la fascia tricolore -. La prossima settimana porterò personalmente la mia testimonianza di vicinanza a chi sta combattendo questa battaglia ad Agropoli. Allo stesso tempo chiederemo un incontro con il presidente Fico, insieme a tutta la rappresentanza parlamentare che vorrà sostenere questa causa, senza distinzioni di schieramento politico, ai consiglieri regionali e ai sindaci del territorio. Sono proprio i sindaci a poter testimoniare ogni giorno le enormi difficoltà provocate dalla chiusura del Pronto Soccorso di Agropoli così come quello di Scafati, con il conseguente sovraccarico degli altri ospedali del comprensorio. Restituire ad Agropoli e alla nostra Città un vero ospedale per l'emergenza significa garantire un diritto fondamentale alla salute a decine di migliaia di cittadini", conclude Aliberti.