Benevento

“Continua a correre … il tuo passo resterà con noi”, ha scritto su fb un amico che condivide l'identica passione per la corsa. Massimo, il 49enne militare di Apice morto ieri in un incidente stradale, la nutriva appena il lavoro glielo consentiva. Era un sottufficiale dell'Esercito di stanza ad Avellino, m un posto nel cuore da sempre lo riservava anche alla moto.

Chi lo conosceva ricorda che aveva partecipato a qualche gara, e che nel fine settimana aveva l'abitudine di montare in sella alla sua Mv Augusta, raggiungere Savignano Irpino, prendere un caffè e poi tornare indietro, ad Apice; dalla moglie, dal figlio. Il dolore è devastante, come potrebbero non esserlo non avendo più un marito ed un padre. Se l'è portato via per sempre un destino atroce. “Una persona speciale, disponibile, leale, sempre pronta ad esserci per tutti, sempre con il sorriso, sempre con equilibrio”.

Come è ampiamente noto, il dramma si era consumato lungo la statale 90 bis, nella zona di Ponte Valentino, tra Benevento e Paduli. E' il teatro dell'impatto tra lo moto e una Mercedes guidata da un 47enne di Paduli, difeso dall'avvocato Marcello D'Auria. Niente da fare per Massimo, la cui salma, su disposizione del pm Marilia Capitanio, che dirige le indagini dei carabinieri, è ora all'obitorio del San Pio, in attesa dell'esecuzione dell'autopsia che sarà affidata al medico legale Francesco La Sala.

“Ci sono persone che lasciano un segno senza fare rumore. Persone vere, che con la loro presenza rendono tutto più semplice e più umano”, ha scritto ancora l'amico. Una tragedia che ha scosso la comunità a circa due anni di distanza dalla perdita di un sottufficlale dell'Aeromatutica, anch'egli vittima di un maledetto incidente mentre andava in bici.