Non è affatto semplice commentare le vicende amministrative del comune di Avellino.
Ci lasciamo alle spalle una fase di veleni e divisioni, mentre la città avrebbe avuto bisogno se non di un patto di salute pubblica di un clima meno rovente. Invece, anche nel voto si sono consumate vendette trasversali, ripicche e cambi di casacca che non fanno bene alla comunità avellinese.
Pizza ora deve guardare avanti
Ma ormai questa fase è alle spalle e ora bisogna guardare avanti anche se – come ha argutamente sottolineato su questo sito il professore Toni Iermano – bisogna interrogarsi anche sui campioni di preferenze, che mantengono in maniera alquanto discutibile il loro pacchetto di voti anche se passano da una parte all'altra della barricata, infischiandosene della coerenza e di una ideologia politica. Ma si sa nelle amministrative questo succede.
Ora al sindaco Nello Pizza, persona di grande qualità ma ovviamente poco avvezza al clientelismo e ai favoritismi che caratterizzano molti dei suoi compagni di viaggio, tocca alzare l'asticella e dare soprattutto ai giovani avellinesi una speranza.
Una speranza per i ragazzi della città
Avellino negli ultimi anni si è come isolata e non solo per una stazione ferroviaria che ormai è morta da tempo e ogni tanto qualcuno si sveglia per ricordarlo. Oggi c'è bisogno di riconnettere questo territorio dell'entroterra campano con il resto della regione e creare soprattutto opportunità per i giovani.
Nella squadra di governo, al di là di scelte discutibili imposte dalle logiche della politica, ci sono persone di qualità che possono aprire una nuova fase e dare occasioni (nel campo culturale in particolare) ai ragazzi di questa città, che hanno idee e voglia di mettersi in gioco.
Non servono i concertoni per dilapidare i soldi utili solo per far ingrassare i manager delle nuove stelle campane della musica. Diamo una speranza ai giovani di Avellino. Hanno qualità e meritano fiducia. Pizza e i suoi assessori hanno una grande opportunità. Sprecarla sarebbe davvero un suicidio.