Benevento

Donare il sangue è un gesto di grande valore, ma anche i servizi che ruotano attorno alla donazione dovrebbero essere efficienti e al passo con i tempi. La testimonianza che segue pone l'attenzione su un tema che riguarda tutti: la digitalizzazione dei referti, uno strumento che potrebbe ridurre costi, sprechi e tempi di gestione, con benefici sia per i cittadini che per il sistema sanitario.
La testimonianza che pubblichiamo di seguito è di Ciro Punzo.

"Sono un donatore di sangue. Ho donato al San Pio di Benevento e anche all'AVIS nelle piazze. 
Premesso che donare salva le vite e può servire anche a noi in caso di bisogno, il mio sfogo oggi è sulla digitalizzazione dei referti. 
Donato all'avis, i risultati degli esami arrivano sul fascicolo elettronico o per mail con un risparmio notevole di ore lavorative del personale sanitario che già è carente, e di soldi pubblici in quanto la posta non eroga il servizio in modo gratuito. Ora vorrei capire 2 cose. La prima, se il personale dell'ospedale in questione ha fatto il corso di digitalizzazione per la piattaforma elettronica per l'invio dei referti, perché non viene utilizzata? E secondo, chi ha deciso di non utilizzare questo servizio si fa onere delle spese extra sia del personale che deve lavorare di più e sia di tutte le spese di carta stampa e spese postali? Perché come cittadino e donatore non mi va di pagare per un servizio che deve essere eliminato sia per praticità che per ridurre gli sprechi di denaro. 
Quindi è un problema di tutti perché il costo ricade su tutti noi sia chi è donatore che chi non lo è. Dovremmo batterci di più per i nostri diritti, a volte sembra non interessarci, ma spesso ci coinvolgi più di quanto pensiamo".