Benevento

Davis Curiale nel Catanzaro lo chiamava “Momo”, perchè diceva che gli ricordava tanto Momo Salah. Un paragone importante per un ragazzo che veniva dall'area metropolitana di Palermo (Misilmeri), e che provava a sfondare nel calcio in Calabria. Un cammino difficile per Emanuele Schimmenti, che non lo ha premiato subito, ma che ha toccato l'apice in Lucania, a Potenza. Otto gol due stagioni or sono, quattro nell'ultimo campionato, quello che è stato coronato con la conquista della Coppa Italia di Lega Pro e con le semifinali play off per la serie B. Ora “Momo” Schimmenti ci riprova a Benevento. E' la sua grande occasione, quella che si è procurato dopo due stagioni coi fiocchi. A Potenza dicevano che fosse “specialista” in pallonetti, in realtà ne ha fatti tanti di gol con quel tocco raffinato a superare il portiere avversario, a Casarano, col Sorrento. Ma a tornare alla mente è sempre quel gol alla Salernitana con un'acrobazia alla Ibra: tocco di punta a un metro e mezzo da terra e palla nell'angolo opposto di Donnarumma. Roba da stropicciarsi gli occhi. 

Stamattina Emanuele ha conosciuto quella che sarà la sua “casa” calcistica nella prossima stagione, Benevento. Ha fatto le visite mediche (nelle foto) ed ha firmato anche il contratto che potrà essere depositato dal prossimo primo luglio.