L’iniziativa avviata dal comune di Monteforte Irpino per la ricognizione dei danni subiti dal comparto agricolo a seguito delle violente calamità atmosferiche del mese di giugno, si sta consolidando come un modello operativo per l’intero territorio, tanto da aver spinto successivamente diversi comuni ad attivare analoghe procedure.
Un’impostazione nata all’interno dell’amministrazione comunale che ha consentito di intervenire in tempi rapidi nella fase immediatamente successiva agli eventi, attraverso una raccolta strutturata delle segnalazioni delle aziende agricole, con l’obiettivo di costruire una base informativa utile alla successiva interlocuzione con gli enti sovraordinati.
Il sindaco Fabio Siricio evidenzia il metodo adottato dall’ente: "Abbiamo scelto di non limitarci a una semplice raccolta informale delle segnalazioni, ma di strutturare da subito una procedura chiara e accessibile per le aziende agricole. L’obiettivo era garantire ordine nella fase di emergenza e mettere il territorio nelle condizioni di presentare dati completi e utilizzabili. Questo approccio si è dimostrato efficace e oggi viene adottato anche da altre amministrazioni".
La delegata all’Agricoltura Katia Renzulli inquadra l’iniziativa in una visione più ampia di governo del territorio: "Abbiamo voluto mettere al centro l’agricoltura nel momento più critico, scegliendo di non attendere tempi lunghi o procedure frammentate. Questa è stata una decisione politica precisa: dare subito dignità e attenzione alle aziende colpite. Il fatto che altri Comuni abbiano poi seguito la stessa strada dimostra che il tema è stato finalmente affrontato con la giusta priorità".
L’esperienza avviata da Monteforte Irpino ha progressivamente favorito la diffusione di procedure analoghe in altri comuni dell’area, contribuendo a uniformare l’approccio alla gestione della fase post-emergenziale.
Il modello adottato ha così assunto un valore di riferimento soprattutto per la rapidità di attivazione e per l’organizzazione del flusso di segnalazioni, elementi che hanno permesso una lettura più chiara e immediata dell’impatto dei fenomeni meteorologici sul comparto agricolo.