Niente intesa con il sostituto procuratore generale sulla pena di 5 anni e 4 mesi proposta dalla difesa. Nessun concordato, dunque, nel processo d'appello per Antonio De Matteo (avvocato Antonio Leone), 74 anni, di Benevento, funzionario in pensione dei vigili del fuoco, condannato in primo grado a 8 anni con rito abbreviato nell'inchiesta del pm Francesco Sansobrino e delle fiamme gialle sui concorsi per l'accesso a polizia, guardia di finanza, carabinieri e vigili del fuoco.
L'11 novembre la discussione e la sentenza che riguarderà, oltre a Di Matteo – tra parentesi la condanna in primo grado-, Claudio Balletta (8 anni) , 71 anni, di Roma, viceprefetto del Dipartimento dei vigili del fuoco, e Vito Russo (4 anni e 4 mesi) ,44 anni, di Benevento, carabiniere in forza a Roma, che risponde solo di tre episodi corruzione, a differenza degli altri, ai quali è addebitata anche l'associazione per delinquere. Per Balletta e Russo, rispettivamente, gli avvocati Bruno Naso, Vincenzo Sguera e Angelo Leone.
L'unico imputato per i quale era invece già arrivato il via libera al concordato – 4 anni e 4 mesi - resta dunque Giuseppe Sparaneo, 56 anni, funzionario dei vigili del fuoco, di Benevento, assistito dall'avvocato Domenico Chindamo, al quale in primo grado erano stati inflitti 6 anni e 2 mesi.
Alle quattro persone che avevano scelto il rito abbreviato si aggiunge poi un maresciallo della Finanza in servizio al Comando generale, condannato a 7 anni con rito ordinario per quattro episodi di presunta corruzione, per il quale era stata anche disposta l'estinzione del rapporto di lavoro .