Benevento

Tre proscioglimenti pieni, altri parziali e otto rinvii a giudizio sono stati decisi dal gup Salvatore Pçerrotta al termine dell'udienza preliminare a carico delle undici persone coinvolte nell'inchiesta del pm Maria Colucci e dei carabinieri su alcune gare d'appalto che sarebbero state turbate a Tocco Caudio.

Il non doversi procedere, perchè gli elementi a disposizione non consentono una ragionevole previsione di condanna, è scattato per Antonio Panella (avvocato Pierluigi Pugliese), di Montesarchio, Costanza Panella (avvocato Marianna Febbraio), di Montesarchio, ed Ermino Perone (avvocato Grazia Luongo), 49 anni, di Montesarchio, che rispondevano di turbativa di gara. Per lo stesso addebito non doversi procedere anche per Gennaro Caporaso (avvocati Marianna Febbraio e Roberto Prozzo), sindaco di Tocco Caudio (e lo stesso è stato stabilito anche per un peculato), e Nicola Panella (avvocato Angelo Leone), di Montesarchio.

Caporaso e Panella sono invece stati spediti a giudizio ad ottobre: il primo per turbativa di gara, l'altro per trasferimento fraudolento di valori. Con loro dovranno affrontare il processo altri sei imputati: quattro in concorso nell'accusa contestata a Caporaso, gli altri per quella avanzata nei confronti di Panella. Oltre a quelli già ricordati, sono impegnati nella difesa gli avvocati Vincenzo Regardi, Carmen Esposito, Cosimo Marcellino, Togo Verrilli, Angelo Raucci, Luigi Bartolomeo Terzo e Alfonso Quarto.

Nel mirino l'affidamento del servizio di accoglienza integrata per minori stranieri non accompagnati, il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti, l'attribuzione - della titolarità delle quote di una società immobiliare.