Il sostituto procuratore Licia Fabrizi ne aveva chiesto il rinvio a giudizio, m il gup Maria Amoruso è stato di diverso avviso. E, come sollecitato dalla difesa, ha disposto il non doversi procedere, perchè il fatto non sussiste, nei confronti di un 26enne residente Benevento, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni della convivente.
Difeso dall'avvocato Sergio Rando, il giovne era stato tirato in ballo da un'indagine avviata dopo la denuncia della donna, parte civile con l'avvocato Annamaria Soreca. Nel mirino degli inquirenti era finito un episodio risalente al maggio 2024. Quando, secondo la ricostruzione operata dalla Procura, avrebbe costretto lei, che aveva detto no, a compiere atti sessuali. In particolare, l'imputato, usando la forza, l'avrebbe spinta sul letto, le avrebbe bloccato le spalle con le mani, in presenza del figlioletto minore, ed avrebbe avuto rapporti completi.
Un addebito sempre respinto dall'interessato. Oggi la conclusione dell'udienza preliminare e la sentenza del giudice che lo ha prosciolto dalla grave contestazione che gli era stata mossa.