Si accorciano le distanze tra il Tirreno e l'Adriatico. È stata ufficialmente attivata oggi la tratta Napoli-Cancello, il primo fondamentale segmento della nuova linea ad Alta Velocità e Alta Capacità (AV/AC) Napoli-Bari, commissionata da RFI (Gruppo FS Italiane) e realizzata da Webuild. Un'infrastruttura strategica che segna un immediato salto di qualità per l'efficienza dei trasporti nel Mezzogiorno, collegando direttamente la direttrice alla rete AV nazionale tramite l'hub di Afragola e migliorando i tempi di viaggio per oltre 5 milioni di persone.
L'impatto sulla mobilità è immediato. Grazie a questa attivazione, Trenitalia ha istituito a partire da oggi un nuovo collegamento diretto Napoli-Lecce, capace di unire le due città in circa 5 ore senza cambi intermedi. Parallelamente, il tempo di percorrenza tra Bari e Napoli scende a circa tre ore e mezza. È il primo passo concreto verso l'obiettivo finale: unire Napoli e Bari in sole due ore, rafforzando il peso del Sud Italia all'interno dei grandi corridoi europei dei trasporti.
Un'opera chiave per il territorio e la mobilità metropolitana
La nuova tratta, lunga 15,6 chilometri, attraversa un contesto ad altissima densità urbana nell'area metropolitana di Napoli. Non si tratta solo di un'opera per le lunghe percorrenze, ma di un tassello nodale per i collegamenti regionali e metropolitani.
La nuova stazione di Acerra: Con l'attivazione del lotto entra in funzione anche questo nuovo scalo, migliorando sensibilmente l'accessibilità ferroviaria per i cittadini della zona.
Afragola Porta del Sud: La linea garantisce l'accesso diretto alla stazione di Napoli-Afragola, destinata a consolidarsi come il principale hub intermodale verso la dorsale Torino-Milano-Roma-Salerno. In futuro, l'integrazione sarà completata dalla Linea 10 della metropolitana di Napoli, la cui costruzione è stata affidata al consorzio guidato sempre da Webuild.
Miglioramento della viabilità locale: L'intervento ha permesso l'eliminazione dei vecchi passaggi a livello lungo la linea storica, sostituiti dalla realizzazione di 12 nuovi collegamenti stradali.
I numeri del progetto e la sfida ingegneristica della galleria Casalnuovo
Dal punto di vista tecnico e ingegneristico, il cantiere della Napoli-Cancello ha richiesto numeri imponenti: la posa di oltre 60 km di rotaie, 182.000 tonnellate di pietrisco, circa 65.000 traverse e la costruzione di 4 viadotti (per complessivi 4 km) per scavalcare le principali arterie stradali, riducendo al minimo l'impatto sul territorio popolato.
La vera eccellenza tecnica dell'opera è stata però rappresentata dalla galleria Casalnuovo. Circa 650 metri del tunnel sono stati realizzati da Webuild utilizzando la complessa tecnica dello scavo in atmosfera iperbarica. Si tratta del primo esempio in assoluto di utilizzo di questa tecnologia in Italia, e di una delle pochissime applicazioni a livello europeo per lo scavo in presenza di falda acquifera.