È stato sottoscritto, questa mattina, a Palazzo di Città, il protocollo di intesa tra il Comune di Salerno e la Casa Circondariale da parte del sindaco Vincenzo De Luca e del direttore Carlo Brunetti. Il protocollo disciplina le modalità di collaborazione tra la Casa Circondariale di Salerno e il Comune di Salerno per l'organizzazione e lo svolgimento di lavori di pubblica utilità. I detenuti ammessi (al momento si parte con sei) potranno svolgere attività nei seguenti settori: manutenzione ordinaria del verde pubblico, parchi, aiuole e aree attrezzate; pulizia e decoro urbano di strade, piazze, marciapiedi e spazi pubblici; piccoli lavori di manutenzione di edifici e beni comunali; supporto ad attività di carattere sociale, culturale e ambientale promosse dall'Ente.
«Abbiamo firmato questo protocollo d'intesa con la direzione del carcere -ha spiegato il sindaco De Luca - per impegnare sei giovani detenuti in lavori socialmente utili. Attribuiamo a questo progetto un valore particolarmente elevato. Noi vogliamo confermare, con questo progetto, che intendiamo andare avanti sulla linea della sicurezza, del rigore e della lotta contro i delinquenti, ma anche sulla linea della solidarietà, cioè aprendo le braccia a quei ragazzi e a quelle ragazze che vogliono impegnarsi in un recupero sociale. I ragazzi impegnati saranno utilizzati per lavori socialmente utili, ma avranno, come dire, una speranza di vita: faranno formazione professionale e avranno una possibilità di reinserimento. Se noi recuperiamo anche solo sei, dieci giovani e facciamo in modo che non imbocchino la strada della droga o della delinquenza, abbiamo già fatto un lavoro straordinario. Oggi nelle carceri abbiamo un numero di suicidi che è impressionante e che è indegno di un Paese civile. Dunque, dobbiamo offrire, per quanto possibile, una possibilità di recupero tramite il lavoro e tramite la responsabilità. Poi faremo anche un lavoro, come dire, di sensibilità sociale»
«Oggi - ha aggiunto l'assessore alle Politiche sociali, Paola de Roberto - il fatto di aver suggellato questo protocollo con la Casa Circondariale sottolinea ancora di più l'attenzione che noi, come Comune, abbiamo in particolare per i detenuti. Partirà a Salerno il primo centro totalmente pubblico di mediazione penale per minori e adulti. Ricordo che Salerno ha attivato quello per i minori già dal 2012, ma oggi è attivo anche quello per gli adulti, grazie a un finanziamento ministeriale che ci permetterà di dare risposte importanti, in linea con la normativa vigente, ma soprattutto con la nostra sensibilità su questa tematica".